Analisi123

PFAS e inquinanti emergenti

Ci possono essere residui di farmaci nell'acqua potabile?

Sì, tracce di residui farmaceutici possono essere presenti nell'acqua, soprattutto nelle acque superficiali e in alcune falde. Antibiotici, antinfiammatori, ormoni e altri principi attivi arrivano nell'ambiente attraverso gli scarichi domestici e ospedalieri: una parte di ciò che assumiamo viene eliminata dall'organismo e non sempre i depuratori riescono a rimuoverla completamente.

Quanto è un problema

Nell'acqua potabile queste sostanze, quando rilevate, sono in genere presenti in concentrazioni estremamente basse (nell'ordine dei nanogrammi per litro). Il tema è oggetto di studio e monitoraggio crescente proprio perché si tratta di un'esposizione continua nel tempo, anche se a dosi minime. Rientra a pieno titolo tra gli inquinanti emergenti.

Si possono analizzare?

La ricerca dei residui farmaceutici richiede metodi analitici molto sensibili e non fa parte delle analisi di potabilità di routine. Per un'abitazione servita dall'acquedotto, di solito non è la priorità: ha più senso verificare prima i parametri di base con un controllo di potabilità ed eventuali contaminanti più probabili nella tua zona, come pesticidi o PFAS.

I limiti e le indicazioni normative su queste sostanze sono in evoluzione: per i riferimenti aggiornati consulta la normativa. Se hai un'esigenza specifica (ad esempio acqua da fonte superficiale), richiedi un preventivo e valutiamo un'analisi su misura.

Domande correlate

← Tutte le domande frequenti

Vuoi un preventivo?

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con tempi, modalità di prelievo e costo. Nessun impegno.