Ci sono microplastiche nell'acqua del rubinetto?
Le microplastiche sono minuscoli frammenti di plastica (sotto i 5 millimetri, fino a dimensioni microscopiche) che si trovano ormai diffusamente nell'ambiente, comprese le acque. Diversi studi ne hanno rilevata la presenza sia in acque in bottiglia sia in acqua di rubinetto, anche se in quantità variabili a seconda della fonte e dei metodi di misura.
Da dove arrivano
Le microplastiche derivano dalla frammentazione di rifiuti plastici, dall'usura di tessuti sintetici, da pneumatici e da numerosi prodotti di consumo. Per questo è molto difficile evitarle del tutto: sono un classico esempio di inquinante emergente.
Si possono analizzare nell'acqua di casa?
La ricerca delle microplastiche è ancora un campo in evoluzione: non esistono metodi standardizzati universali come per i parametri classici, e l'analisi richiede laboratori specializzati. Per un'abitazione, di norma, non è l'analisi prioritaria.
Se la tua preoccupazione è la qualità complessiva dell'acqua, conviene partire dai controlli che danno informazioni concrete e azionabili: un controllo di potabilità, l'analisi dei metalli pesanti e, dove rilevante, dei PFAS. Per le indicazioni normative generali sull'acqua potabile fai riferimento alla normativa.
Non sai da dove cominciare? Contattaci: in base alla tua fonte (rubinetto, pozzo, sorgente) ti suggeriamo le analisi più utili.
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