Analisi123

PFAS e inquinanti emergenti

Come si analizzano i PFAS nell'acqua del pozzo?

L'analisi dei PFAS richiede strumentazione specifica: non basta una normale analisi chimica dell'acqua, perché questi composti vanno cercati in concentrazioni bassissime con tecniche dedicate (cromatografia liquida accoppiata alla spettrometria di massa). Per questo i PFAS sono un esame separato rispetto ai pacchetti di potabilità standard.

Come prelevare il campione

Il prelievo per i PFAS ha alcune accortezze particolari, perché questi composti sono presenti in moltissimi materiali di uso comune e possono falsare il risultato:

  • usa solo i contenitori forniti dal laboratorio, senza risciacquarli;
  • evita contatto con materiali impermeabilizzati, guanti in PTFE, nastri di teflon e packaging plastificato;
  • lascia scorrere l'acqua qualche minuto e riempi il flacone come indicato nelle istruzioni;
  • conserva il campione al fresco e consegnalo rapidamente.

Trovi le indicazioni generali sul campionamento nelle nostre guide, ma per i PFAS conviene seguire le istruzioni specifiche allegate al kit.

Quale test scegliere

Per l'acqua di pozzo destinata al consumo, l'analisi dei PFAS si abbina di solito al controllo microbiologico e chimico di base. Puoi partire dal test PFAS e, se vuoi una valutazione completa della potabilità, affiancarlo a un test acqua di pozzo.

Non sei sicuro se il tuo pozzo sia a rischio PFAS? Raccontaci la zona e l'uso dell'acqua e ti indichiamo il pacchetto giusto: richiedi un preventivo.

Domande correlate

← Tutte le domande frequenti

Vuoi un preventivo?

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con tempi, modalità di prelievo e costo. Nessun impegno.