Come si possono eliminare i PFAS dall'acqua del rubinetto?
La premessa fondamentale è una sola: prima di pensare a come rimuovere i PFAS, bisogna sapere se sono davvero presenti e in che quantità. Senza un'analisi, qualsiasi trattamento è un acquisto al buio. Il primo passo è quindi un test PFAS sull'acqua che usi.
I trattamenti che possono ridurre i PFAS
Se l'analisi conferma la presenza di PFAS sopra i limiti di riferimento (vedi normativa), alcune tecnologie domestiche e professionali possono ridurli:
- Carbone attivo granulare (GAC): efficace soprattutto sui PFAS a catena lunga, meno su quelli a catena corta; va sostituito regolarmente.
- Osmosi inversa: tra i sistemi più efficaci per abbattere un'ampia gamma di PFAS, ma comporta consumo d'acqua e manutenzione.
- Resine a scambio anionico: progettate specificamente per i PFAS.
Nessun sistema è definitivo: l'efficacia dipende dal tipo di PFAS, dalla concentrazione di partenza e dalla corretta manutenzione del filtro.
Verifica sempre il risultato
Dopo aver installato un trattamento, è buona norma rifare un'analisi per controllare che funzioni davvero. Lo stesso vale per gli altri inquinanti emergenti: un filtro pensato per i PFAS non rimuove necessariamente altri contaminanti.
Vuoi sapere se la tua acqua ha bisogno di un trattamento e quale? Contattaci: partiamo dall'analisi e poi ragioniamo sui dati reali, non su ipotesi.
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