Vivo in una zona segnalata per i PFAS: devo far analizzare l'acqua?
Se abiti in un'area dove sono state segnalate contaminazioni da PFAS — come alcune zone del Veneto, del Piemonte o di altri territori interessati da insediamenti industriali — la domanda è legittima. La risposta dipende soprattutto da dove prendi l'acqua.
Se sei servito dall'acquedotto
Negli acquedotti pubblici l'ente gestore è tenuto a controllare la qualità dell'acqua secondo la normativa, PFAS inclusi nelle aree a rischio. Puoi richiedere al gestore i dati di monitoraggio della tua zona. Se vuoi una verifica indipendente sul tuo punto d'uso, un'analisi al rubinetto toglie ogni dubbio.
Se usi un pozzo privato
Qui la responsabilità del controllo è tua: l'acqua di pozzo non è monitorata da nessuno se non la fai analizzare. In zone a rischio PFAS, far analizzare un pozzo a uso potabile è la scelta più prudente. Puoi partire dall'esame PFAS e, per un quadro completo, abbinarlo a un test acqua di pozzo.
Cosa fare con il risultato
Se i PFAS risultano sotto i limiti di riferimento, hai una conferma rassicurante e documentata. Se sono sopra, puoi valutare un trattamento adeguato: vedi come eliminare i PFAS dall'acqua.
Per capire quale analisi serve nel tuo caso specifico, descrivici la tua situazione e richiedi un preventivo.
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