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7 agenti patogeni che contaminano l’acqua potabile

L'acqua pulita è essenziale per la salute. Gli acquedotti pubblici lavorano costantemente per renderla sicura attraverso filtrazione, disinfezione e controlli periodici. Tuttavia, questo non significa che l'acqua sia sempre priva di microrganismi, soprattutto per chi non è servito da un acquedotto e attinge da un pozzo privato o da una sorgente: a differenza dell'acqua di rete, l'acqua di pozzo non viene disinfettata in un impianto di trattamento ed è più esposta a problemi microbiologici.

Di seguito una guida ai sette agenti patogeni trasmessi dall'acqua più comuni: cosa sono, che sintomi provocano e quando conviene fare un'analisi batteriologica.

1. Escherichia coli (E. coli)

L'Escherichia coli è un batterio coliforme che vive nell'intestino degli animali a sangue caldo. La maggior parte dei ceppi è innocua, ma alcuni (come E. coli O157:H7) possono causare malattie gravi. La sua presenza nell'acqua indica una contaminazione di origine fecale, ad esempio da fosse settiche vicine.

Sintomi

Compaiono in genere da uno a otto giorni dopo l'esposizione e includono nausea, vomito, febbre, dolore addominale e diarrea. Il test per E. coli è particolarmente raccomandato per chi è servito da un pozzo privato: la sua presenza segnala che batteri potenzialmente dannosi stanno entrando nella fonte. Approfondisci cosa significa Escherichia coli nell'acqua e la differenza tra coliformi totali ed Escherichia coli.

2. Virus dell'epatite A

L'epatite A è un virus altamente contagioso che infiamma il fegato. Si trasmette ingerendo cibo o acqua contaminati da tracce fecali di una persona infetta. L'acqua può contaminarsi a causa di tracimazioni fognarie, deflusso di acque piovane inquinate o sistemi settici malfunzionanti.

Sintomi

Il periodo di incubazione è di alcune settimane e non tutti sviluppano sintomi. Chi li manifesta può avvertire stanchezza, nausea e vomito, dolore addominale, urine scure, dolori articolari, ittero e prurito intenso. I sintomi sono in genere lievi ma la malattia può durare diversi mesi.

3. Legionella

La Legionella è un batterio presente naturalmente negli ambienti di acqua dolce, che diventa pericoloso quando prolifera negli impianti idrici costruiti dall'uomo (tubature, serbatoi, torri di raffreddamento). Il contagio avviene inalando minuscole goccioline d'acqua contaminata; la malattia del legionario è una forma grave di polmonite e generalmente non si trasmette da persona a persona.

Sintomi

Si manifestano come una polmonite: febbre alta, brividi, tosse, dolori muscolari e talvolta diarrea. La Legionella è frequente in impianti di condizionamento, rubinetti, docce, piscine e vasche idromassaggio. Scopri cos'è la Legionella e perché è pericolosa, dove si annida negli impianti e quando scatta l'obbligo di controllo per aziende e strutture.

4. Salmonella

La salmonella vive nell'intestino di animali ed esseri umani e si diffonde per via oro-fecale. L'acqua si contamina quando un pozzo riceve feci di uomini o animali infetti, in caso di tracimazioni fognarie o malfunzionamenti del sistema settico, oppure quando deflusso agricolo e acqua piovana inquinata raggiungono la fonte.

Sintomi

Possono comparire entro 8-72 ore: gastroenterite, nausea, vomito, diarrea, febbre e talvolta feci con tracce di sangue. Durano in genere da due a sette giorni e la maggior parte delle persone guarisce senza trattamento specifico.

5. Campylobacter jejuni

Il Campylobacter è tra le cause batteriche più comuni di malattie diarroiche. Può trovarsi in fonti d'acqua, come i pozzi privati, contaminate da feci di persone o animali infetti. Bastano poche cellule per provocare la malattia.

Sintomi

Compaiono entro due-cinque giorni dall'esposizione: diarrea (spesso con sangue), nausea, febbre, crampi addominali e vomito. Le infezioni sono in genere autolimitanti e durano circa una settimana.

6. Giardia lamblia

La Giardia è un parassita diffuso in tutto il mondo, più comune dove le condizioni igieniche sono scarse. Sopravvive a lungo nell'ambiente grazie a un guscio protettivo e può contaminare corsi d'acqua, laghi e perfino le forniture idriche.

Sintomi

La giardiasi provoca diarrea acquosa che può alternarsi a feci grasse, stanchezza, crampi addominali, gas, nausea e perdita di peso. I sintomi durano da due a sei settimane, ma in alcuni casi più a lungo. Il test per la Giardia richiede grandi volumi d'acqua, quindi è consigliato solo in presenza di motivi specifici di preoccupazione.

7. Cryptosporidium

Comunemente noto come "Crypto", il Cryptosporidium è un parassita protetto da un guscio esterno che lo rende molto resistente alla disinfezione con cloro. Proprio per questa resilienza è una delle principali cause di malattie trasmesse dall'acqua, sia potabile sia ricreativa.

Sintomi

La criptosporidiosi provoca diarrea acquosa, crampi e dolore allo stomaco, disidratazione, nausea, vomito, febbre e perdita di peso, talvolta per oltre 30 giorni. Come per la Giardia, il test è costoso per via dei volumi richiesti ed è raccomandato solo in casi specifici.

Quando analizzare l'acqua

I problemi microbiologici nell'acqua di rete sono rari, perché gli acquedotti effettuano disinfezione e controlli. Il rischio è più alto per chi attinge da pozzi, sorgenti o altre fonti non disinfettate. In questi casi conviene programmare un'analisi batteriologica periodica. Leggi anche cosa fare se l'acqua risulta positiva ai batteri.

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