Ogni quanto va analizzata l'acqua per irrigazione?
La frequenza di analisi dell'acqua irrigua dipende dalla fonte e dall'uso, ma una buona pratica è almeno un controllo annuale, da intensificare nelle situazioni a rischio.
Una regola di buon senso
- Pozzi e acque di falda: almeno una volta l'anno, preferibilmente prima della stagione irrigua, perché la qualità della falda varia nel tempo (ricarica, periodi siccitosi, attività agricola circostante).
- Acque superficiali (fiumi, canali, invasi): più variabili, possono richiedere controlli più frequenti.
- Acque reflue depurate: seguono le frequenze stabilite dalla normativa per il riutilizzo irriguo, in genere più ravvicinate.
Quando aumentare i controlli
Conviene ripetere l'analisi se noti cali di resa, ingiallimenti o bruciature fogliari, se cambi fonte d'acqua, dopo eventi come piene o sversamenti, o se coltivi ortaggi consumati crudi (in questo caso il controllo dei coliformi va fatto più spesso). Anche un primo utilizzo di un pozzo richiede un'analisi completa di partenza.
Imposta un piano
Un controllo periodico di salinità, conducibilità elettrica e parametri principali con il pacchetto analisi acqua per uso irriguo ti permette di seguire l'evoluzione nel tempo. Per definire la frequenza giusta per la tua azienda, richiedi un preventivo.
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