Che analisi serve per l'acqua di una coltivazione idroponica?
Nelle coltivazioni idroponiche e fuori suolo l'acqua non è solo un veicolo di irrigazione ma il mezzo in cui crescono le radici: per questo la sua qualità di partenza deve essere conosciuta con precisione prima di preparare la soluzione nutritiva.
Perché l'acqua di base è cruciale
In idroponica si dosano i nutrienti in modo controllato; se l'acqua di partenza contiene già sali, sodio, cloruri o boro in quantità rilevanti, questi si sommano alla soluzione nutritiva e possono creare squilibri o tossicità. Conoscere la conducibilità elettrica iniziale e il pH è il punto di partenza per impostare correttamente la ricetta nutritiva.
Cosa misurare
Oltre a conducibilità e pH, è utile determinare calcio, magnesio, solfati e l'eventuale presenza di nitrati già disciolti. Anche il controllo microbiologico ha senso, perché i sistemi a ricircolo possono favorire proliferazioni indesiderate.
Il test dedicato
Per questo scenario è disponibile il pacchetto analisi acqua per coltivo idroponico, pensato proprio per chi parte da pozzo, rete o acqua piovana e deve calibrare la soluzione nutritiva. I criteri qualitativi di riferimento per gli usi agricoli sono nella normativa. Per definire il profilo analitico adatto al tuo impianto, richiedi un preventivo.
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