Che differenza c'è tra acqua potabile e acqua per irrigazione?
Acqua potabile e acqua per irrigazione rispondono a esigenze diverse e si valutano con criteri diversi: un'acqua può essere ottima per irrigare ma non potabile, e viceversa.
Obiettivi diversi
L'acqua potabile deve essere sicura da bere: si controllano metalli pesanti, batteri patogeni, nitrati e contaminanti chimici secondo standard sanitari rigorosi. L'acqua irrigua deve invece tutelare colture e terreno: qui pesano la salinità, il rapporto fra sodio, calcio e magnesio (il SAR), i cloruri e il boro.
Parametri che cambiano peso
Un livello di sali tollerabile per bere può essere problematico per piante sensibili; al contrario, una durezza elevata raramente è un problema agronomico. La componente microbiologica resta importante in entrambi i casi, ma per l'irrigazione diventa critica solo quando l'acqua tocca parti edibili delle colture (presenza di coliformi ed E. coli).
Quale analisi scegliere
Se attingi da un pozzo e vuoi sia bere sia irrigare, servono due valutazioni distinte: il test acqua di pozzo per la potabilità e l'analisi per uso irriguo per l'agricoltura. I rispettivi limiti sono stabiliti dalla normativa. Non sai da dove partire? Descrivici l'uso previsto e ti prepariamo un preventivo su misura.
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