Melma nera sui rubinetti
La melma nera che si forma su rubinetti, aeratori, bordi della vasca, serbatoio del WC e perfino all’interno di un bollitore è un fastidio molto comune. Nella grande maggioranza dei casi è dovuta a batteri che si nutrono di ferro e manganese ossidati presenti nell’approvvigionamento idrico.
Ferro e manganese: da dove arrivano
Insieme all’acqua, dal rubinetto escono spesso minerali e metalli disciolti. Due dei più comuni sono il ferro e il manganese, elementi naturali diffusi nella crosta terrestre. Quando l’acqua attraversa il terreno scioglie suolo e rocce che li contengono e li mantiene in soluzione. La maggior parte delle acque potabili contiene tracce di entrambi.
Ferro e manganese non sono associati a effetti diretti sulla salute alle concentrazioni tipiche dell’acqua potabile. Tuttavia, a concentrazioni elevate possono dare sapore e odore sgradevoli e, soprattutto, generare i caratteristici depositi neri, viscidi e maleodoranti. Essendo chimicamente simili, creano problemi estetici analoghi.
La melma nera è pericolosa?
I batteri ferro-manganese sono classificati come non patogeni e non rappresentano un rischio ai livelli che si riscontrano comunemente nell’acqua. Il problema è quindi prevalentemente estetico (colore, sapore, odore) e di manutenzione. Va però ricordato che un deposito persistente può accompagnarsi anche ad altre contaminazioni: per questo, in caso di dubbio, conviene una verifica completa che includa i parametri microbiologici.
Curiosità: i batteri legati al ferro producono spesso una melma bruno-rossastra, ma quando reagiscono con i tannini naturali (materia organica vegetale) formano residui neri. È il motivo per cui la melma nera compare frequentemente nelle teiere, dato l’alto contenuto di tannini del tè.
Come faccio a sapere se c’è ferro o manganese nella mia acqua?
L’unico modo affidabile è analizzare l’acqua. Solo un’analisi di laboratorio quantifica con precisione ferro e manganese e indica se i valori giustificano i depositi osservati. Per inquadrare il problema può essere utile anche la guida sui contaminanti dell’acqua.
Come eliminare la melma nera
La melma può avere anche altre cause (tubi ossidati, deterioramento di guarnizioni in gomma nello scaldabagno), ma i batteri legati a ferro e manganese restano i responsabili più frequenti, soprattutto nelle case servite da pozzo privato.
La pulizia regolare dell’area interessata e la sostituzione dei tubi sono correzioni temporanee: non risolvono il problema perché la causa è nell’acqua in ingresso. Bisogna quindi concentrarsi sulla fonte (la causa) e non sulla melma (l’effetto).
Se ti rifornisci da un pozzo
La clorazione shock può ridurre la carica batterica, ma è quasi impossibile eliminare del tutto i batteri legati a ferro e manganese: tendono a ricrescere, quindi il trattamento va ripetuto periodicamente.
Se sei servito dall’acquedotto
La clorazione domestica non è la soluzione. Il trattamento più adatto dipende dalla concentrazione e dalla forma di ferro e manganese, dalla presenza di batteri correlati e dal volume d’acqua da trattare. Le opzioni più comuni sono:
- Addolcitore a scambio ionico
- Sequestro (dosaggio di agenti sequestranti)
- Filtri ossidanti
Trovi un quadro completo nella guida alla filtrazione e al trattamento dell’acqua. In ogni caso, prima di spendere in un sistema di trattamento è fondamentale sapere quali problemi affrontare: non esiste un trattamento valido per tutti.
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