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Acqua che diventa scura o nera: il ruolo del manganese

Acqua che esce scura, grigiastra o quasi nera, residui neri nel bicchiere o nei filtri, aloni scuri intorno agli scarichi e macchie tenaci sul bucato: dietro a questi fenomeni c'è quasi sempre lo stesso protagonista, il manganese, spesso in compagnia del ferro. Si tratta di metalli naturalmente presenti in molte acque sotterranee che, ossidandosi, virano dal trasparente a tonalità sempre più scure.

La buona notizia è che, alle concentrazioni in cui colora l'acqua, il manganese è soprattutto un problema estetico e di gestione domestica più che un pericolo immediato. La cattiva è che le macchie nere che lascia sono particolarmente difficili da rimuovere e tendono a peggiorare nel tempo se non si interviene sulla causa.

Perché il manganese colora l'acqua di nero

Allo stato disciolto, il manganese è incolore e l'acqua appena attinta può apparire perfettamente limpida.

Ossidazione a contatto con l'aria: quando l'acqua esce dal rubinetto e incontra l'ossigeno, oppure quando viene clorata o aerata, il manganese si ossida e precipita sotto forma di particelle scure. È per questo che l'acqua spesso si scurisce dopo essere stata raccolta, restando in un bicchiere o in una pentola.

Presenza combinata di ferro: il ferro accompagna quasi sempre il manganese nelle falde. Il ferro tende al rosso-marrone, il manganese al bruno-nero: insieme danno all'acqua e ai depositi quel caratteristico colore scuro.

Depositi nelle tubature

Anche quando l'acqua appare quasi limpida al rubinetto, il manganese può accumularsi nel tempo all'interno delle tubazioni e del serbatoio dell'acqua calda, formando uno strato scuro e viscido. Periodicamente questo deposito si stacca, soprattutto in caso di variazioni di flusso o pressione, e finisce nell'acqua sotto forma di scaglie o sospensione nerastra.

Acqua calda: lo scaldabagno è un punto critico. Il calore accelera l'ossidazione e favorisce l'accumulo di depositi: se noti che il problema è più marcato sull'acqua calda, è un indizio importante. In questi casi può essere utile far controllare e spurgare periodicamente il serbatoio.

Rete idrica o pozzo

Pozzo privato: è la situazione più frequente. Le acque sotterranee sono spesso ricche di ferro e manganese disciolti, e in assenza di trattamento questi minerali si manifestano puntualmente con colorazioni scure e depositi. Conoscere le concentrazioni esatte è indispensabile per dimensionare il filtro corretto.

Acquedotto pubblico: in rete il manganese è generalmente tenuto sotto controllo, ma episodi di acqua scura possono comparire dopo lavori, lavaggi delle condotte o per i depositi accumulati nei tratti terminali della rete. In questo caso il problema è di solito temporaneo: conviene segnalarlo al gestore e lasciare scorrere l'acqua.

Quando analizzare l'acqua

L'acqua che si scurisce è il segnale tipico di un eccesso di manganese ed eventualmente di ferro. Per intervenire correttamente serve sapere quanto ce n'è: un'analisi di laboratorio quantifica manganese e ferro e permette di scegliere il trattamento dell'acqua più adatto, dai filtri ossidanti allo scambio ionico. Affidarsi all'analisi prima di acquistare un impianto evita scelte sbagliate e costose.

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