Guida sui contaminanti dell'acqua
Cosa può nascondersi nell'acqua potabile e perché conviene misurarlo: dalle microplastiche ai ftalati, dai sottoprodotti della clorazione ai parametri indicatori della qualità dell'acqua.
Molti contaminanti non alterano colore, sapore o odore dell'acqua, ma possono incidere sulla salute nel lungo periodo. Conoscerli aiuta a capire quali parametri vale la pena includere nell'analisi.
In questa sezione approfondiamo i principali contaminanti dell'acqua potabile, da dove arrivano e come si individuano in laboratorio.
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Domande frequenti
Ci sono microplastiche nell'acqua del rubinetto?
Tracce di microplastiche sono state rilevate in molte acque, di rete e in bottiglia. La ricerca è complessa e non rientra nei controlli di routine; per i contaminanti emergenti come i PFAS esistono invece analisi dedicate.
Cosa sono i sottoprodotti della disinfezione?
Sono composti, come i trialometani, che si formano quando il cloro usato per disinfettare reagisce con la materia organica presente nell'acqua. Si misurano con analisi specifiche e sono soggetti a limiti di legge.
I contaminanti dell'acqua si vedono o si sentono?
Spesso no: molti contaminanti chimici non alterano colore, sapore o odore. L'unico modo per individuarli e quantificarli è un'analisi di laboratorio confrontata con i limiti normativi.
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