Analisi123
IARC: IARC: cloroformio classificato nel Gruppo 2B (possibilmente cancerogeno per l'uomo; Monografie vol. 73

Trialometaninell'acqua: effetti sulla salute

I trialometani (THM: cloroformio, bromodiclorometano, dibromoclorometano, bromoformio) sono i principali sottoprodotti della disinfezione che si formano quando il cloro reagisce con la materia organica naturale presente nell'acqua; ai livelli normalmente riscontrati e regolati il rischio sanitario e' basso, e la disinfezione resta una misura essenziale per prevenire malattie infettive a trasmissione idrica.

Come arriva nell'acqua

I trialometani non sono presenti naturalmente nell'acqua, ma si formano come sottoprodotti della disinfezione: quando il cloro impiegato per rendere l'acqua microbiologicamente sicura reagisce con la materia organica naturale presente nelle acque grezze (sostanze umiche, residui vegetali, alghe). Il composto più abbondante è di norma il cloroformio.

Effetti sulla salute

  • Potenziale cancerogeno: studi su animali mostrano induzione di tumori (es. fegato e rene per il cloroformio); studi epidemiologici hanno indagato un possibile aumento del rischio di tumore della vescica associato all'esposizione prolungata ai THM, con evidenza nell'uomo considerata limitata (IARC, WHO).
  • A esposizioni elevate, effetti su fegato, rene e sistema nervoso centrale, indicati come possibili in caso di superamento prolungato dei limiti (US EPA).
  • Esiti riproduttivi e dello sviluppo: alcune indagini epidemiologiche hanno esaminato possibili associazioni con esiti avversi della gravidanza (es. basso peso alla nascita), ma le evidenze sono ritenute non conclusive (WHO).
  • I valori guida OMS per i singoli composti sono fissati su base tossicologica (rischio cancerogeno in eccesso e dose giornaliera tollerabile) con ampi margini di sicurezza; l'OMS sottolinea che il controllo dei THM non deve mai compromettere l'efficacia della disinfezione.
Classificazione IARC: IARC: cloroformio classificato nel Gruppo 2B (possibilmente cancerogeno per l'uomo; Monografie vol. 73, 1999) sulla base di evidenza sufficiente negli animali e limitata nell'uomo; bromodiclorometano (BDCM) anch'esso nel Gruppo 2B (vol. 52 e 71). Il dibromoclorometano e il bromoformio sono nel Gruppo 3 (non classificabile quanto alla cancerogenicita').

Limite di legge nell'acqua potabile

Acqua destinata al consumo umano (Italia, D.Lgs. 18/2023, recepimento Dir. UE 2020/2184): trialometani totali 30 µg/L (somma dei quattro composti), valore piu' restrittivo rispetto al limite UE di 100 µg/L. A confronto, l'US EPA fissa un MCL per i TTHM pari a 80 µg/L (media annua) e l'OMS indica valori guida per i singoli composti (cloroformio 300 µg/L, bromodiclorometano 60 µg/L, dibromoclorometano e bromoformio 100 µg/L).

Come si analizza Trialometani

L'unico modo per sapere se Trialometaniè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.

Come ridurre l'esposizione

Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Trialometani. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.

  • I sottoprodotti della disinfezione restano comunque preferibili al rischio microbiologico di un'acqua non disinfettata: la disinfezione è una garanzia di sicurezza dell'acqua potabile.
  • Dove rilevante, un sistema di filtrazione idoneo (per esempio a carboni attivi), installato e mantenuto correttamente, può contribuire a ridurre alcuni sottoprodotti; va scelto in base al caso specifico e sottoposto a manutenzione regolare, senza aspettarsi una rimozione garantita.
  • La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
  • Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.

Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.

Domande frequenti su Trialometani

Che cosa sono i trialometani e come si formano?
I trialometani sono un gruppo di quattro sottoprodotti della disinfezione (cloroformio, bromodiclorometano, dibromoclorometano e bromoformio) che si formano quando i disinfettanti, soprattutto il cloro, reagiscono con la materia organica naturale presente nell'acqua grezza. (fonte)
Quali sono i limiti per i trialometani nell'acqua potabile?
La normativa europea e italiana (D.Lgs. 18/2023) fissa per i trialometani totali un valore di parametro di 30 µg/L; negli Stati Uniti l'EPA adotta un limite di 80 µg/L come media annuale. (fonte)
La disinfezione dell'acqua va comunque mantenuta nonostante i trialometani?
Sì: l'OMS sottolinea che i rischi per la salute legati ai sottoprodotti della disinfezione sono estremamente piccoli rispetto ai rischi di un'inadeguata disinfezione, e che la disinfezione non deve mai essere compromessa nel tentativo di controllare i trialometani. (fonte)

Fonti

Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).