Come arriva nell'acqua
Il piombo di norma non è presente nell'acqua alla fonte ma viene ceduto all'acqua per corrosione dei materiali dell'impianto idrico: tubazioni in piombo, raccordi, leghe e saldature al piombo, rubinetterie in ottone. Il rilascio è favorito da acque acide (basso pH), poco mineralizzate e dalla stagnazione nelle tubature.
Effetti sulla salute
- Effetti neurologici e sullo sviluppo nei bambini: anche a bassi livelli di esposizione, danni al sistema nervoso centrale e periferico, riduzione delle capacità cognitive e dell'apprendimento (EFSA individua la neurotossicità dello sviluppo come effetto critico; BMDL01 stimato pari a circa 12 µg/L di piombo nel sangue).
- Aumento della pressione arteriosa ed effetti cardiovascolari negli adulti (EFSA: effetti sulla pressione sistolica, BMDL01 circa 36 µg/L nel sangue).
- Effetti renali (nefrotossicità): possibile compromissione della funzione renale e maggiore prevalenza di malattia renale cronica negli adulti (EFSA: BMDL10 circa 15 µg/L nel sangue).
- Altri effetti documentati nei bambini a bassi livelli: bassa statura, ridotta capacità uditiva e alterata formazione e funzione delle cellule del sangue (OMS).
- EFSA e OMS concludono che non vi è evidenza di una soglia per gli effetti critici del piombo: non esiste un livello di esposizione considerato sicuro.
Limite di legge nell'acqua potabile
In Italia/UE il valore di parametro per il piombo nell'acqua destinata al consumo umano è 10 µg/L (D.Lgs. 18/2023, di recepimento della Direttiva UE 2020/2184); tale valore sarà ridotto a 5,0 µg/L a partire, al più tardi, dal 12 gennaio 2036.
Come si analizza Piombo
L'unico modo per sapere se Piomboè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Piombo. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- Dopo lunghe stagnazioni (al mattino o al rientro da un'assenza) lascia scorrere l'acqua fredda per qualche secondo o minuto, finché diventa più fresca, prima di usarla per bere o cucinare.
- Per bere, cucinare e preparare alimenti — in particolare il latte in formula per i lattanti — usa solo acqua fredda: l'acqua calda del rubinetto tende a sciogliere più facilmente i metalli ceduti dall'impianto.
- Se l'impianto domestico è datato e sospetti tubazioni, saldature o raccordi che possono cedere metalli, può essere opportuno far valutare ed eventualmente sostituire i componenti a contatto con l'acqua.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere l'analisi di Piombo oppure contattarci.
Domande frequenti su Piombo
- Qual è il limite del piombo nell'acqua potabile in Italia?
- Il D.Lgs. 18/2023 fissa un valore di parametro di 10 µg/L in via transitoria e di 5,0 µg/L a partire, al più tardi, dal 12 gennaio 2036. (fonte)
- Come finisce il piombo nell'acqua del rubinetto?
- Il piombo entra nell'acqua potabile soprattutto per corrosione dei materiali a contatto: tubi di servizio in piombo, saldature al piombo su tubi di rame, raccordi e rubinetti in ottone. La corrosione è favorita da acqua acida, povera di sali minerali e dalla stagnazione. (fonte)
- Esiste un livello sicuro di piombo nell'acqua?
- No: secondo le autorità sanitarie non esiste un livello di piombo nel sangue privo di rischio. Anche basse esposizioni possono essere dannose, in particolare per i bambini e in gravidanza, per cui l'obiettivo è ridurre l'esposizione il più possibile. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).