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IARC: Gruppo 1 - cancerogeno per l'uomo. La IARC conclude che vi è evidenza sufficiente nell'uomo che il cloruro di vinile causa angiosarcoma epatico e carcinoma epatocellulare (Monografie IARC

Cloruro di vinilenell'acqua: effetti sulla salute

Il cloruro di vinile (cloruro di vinile monomero, VCM) è un cancerogeno noto per l'uomo: nell'acqua potabile può comparire a basse concentrazioni soprattutto per migrazione da alcune tipologie di tubature in PVC, ed è considerato dall'OMS un contaminante da mantenere il più basso possibile dal punto di vista tecnico.

Come arriva nell'acqua

Il cloruro di vinile si forma in falda soprattutto come prodotto di degradazione anaerobica di solventi clorurati come tetracloroetilene (PCE) e tricloroetilene (TCE) dispersi nel sottosuolo da attività industriali; può inoltre migrare nell'acqua dalle tubazioni in PVC usate per la distribuzione idrica.

Effetti sulla salute

  • Angiosarcoma epatico (emangiosarcoma del fegato): è l'effetto cancerogeno meglio documentato, dimostrato in lavoratori esposti professionalmente per via inalatoria; rappresenta l'evidenza più solida alla base della classificazione di cancerogenicità (IARC, ATSDR).
  • Altri tumori epatici e neoplasie associate all'esposizione professionale, tra cui carcinoma epatocellulare; IARC riporta inoltre associazioni con altre sedi tumorali (ATSDR, IARC).
  • Effetti epatici non tumorali da esposizione prolungata: alterazioni del fegato come steatosi (fegato grasso), ipertrofia degli epatociti e fibrosi epatica (ATSDR).
  • A esposizioni elevate sono descritti danno epatico e la cosiddetta 'malattia da cloruro di vinile' negli esposti professionali (alterazioni di fegato, milza, fenomeni vascolari come la sindrome di Raynaud e acrosteolisi); tali quadri derivano da esposizioni occupazionali elevate, non dai bassi livelli tipici dell'acqua potabile (ATSDR).
  • Meccanismo genotossico: il cloruro di vinile è metabolizzato nel fegato in metaboliti elettrofili reattivi che formano addotti al DNA, coerente con un'azione cancerogena senza una soglia chiaramente definita (IARC).
Classificazione IARC: Gruppo 1 - cancerogeno per l'uomo. La IARC conclude che vi è evidenza sufficiente nell'uomo che il cloruro di vinile causa angiosarcoma epatico e carcinoma epatocellulare (Monografie IARC, Vol. 97, 2008; ribadito nel Vol. 100F).

Limite di legge nell'acqua potabile

In Italia/UE il valore di parametro per il cloruro di vinile nell'acqua destinata al consumo umano è 0,5 µg/L (D.Lgs. 18/2023, di recepimento della Direttiva UE 2020/2184). Il valore si riferisce alla concentrazione residua di monomero calcolata in base alle specifiche di migrazione dai materiali a contatto con l'acqua. L'OMS indica un valore guida di 0,3 µg/L.

Come si analizza Cloruro di vinile

L'unico modo per sapere se Cloruro di vinileè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.

Come ridurre l'esposizione

Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Cloruro di vinile. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.

  • Dopo lunghe stagnazioni (al mattino o al rientro da un'assenza) lascia scorrere l'acqua fredda per qualche secondo o minuto, finché diventa più fresca, prima di usarla per bere o cucinare.
  • Per bere, cucinare e preparare alimenti — in particolare il latte in formula per i lattanti — usa solo acqua fredda: l'acqua calda del rubinetto tende a sciogliere più facilmente i metalli ceduti dall'impianto.
  • Se l'impianto domestico è datato e sospetti tubazioni, saldature o raccordi che possono cedere metalli, può essere opportuno far valutare ed eventualmente sostituire i componenti a contatto con l'acqua.
  • La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
  • Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.

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Domande frequenti su Cloruro di vinile

Qual è il limite del cloruro di vinile nell'acqua potabile?
In Italia il contenuto di cloruro di vinile nell'acqua destinata al consumo umano deve essere inferiore a 0,5 µg/L (500 ng/L). (fonte)
Il cloruro di vinile è cancerogeno?
Sì: lo IARC classifica il cloruro di vinile nel Gruppo 1, cioè tra le sostanze certamente cancerogene per l'uomo, in particolare associato all'angiosarcoma del fegato. (fonte)
Da dove proviene il cloruro di vinile presente nell'acqua?
È stato rilevato nelle acque sotterranee come prodotto di degradazione dei solventi clorurati tricloroetilene e tetracloroetilene; inoltre il PVC è usato in alcuni Paesi per le condotte idriche e la migrazione di cloruro di vinile da tali tubazioni è una possibile fonte di presenza nell'acqua potabile. (fonte)

Fonti

Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).