Come arriva nell'acqua
I nitrati arrivano nell'acqua potabile soprattutto dalle attività agricole: i fertilizzanti azotati e i reflui zootecnici percolano nel suolo e raggiungono le falde acquifere, in particolare quelle superficiali. Contribuiscono anche gli scarichi civili non depurati e i sistemi di smaltimento delle acque reflue.
Effetti sulla salute
- Metaemoglobinemia nei lattanti ("sindrome del bambino blu"): il nitrato viene ridotto a nitrito, che ossida l'emoglobina a metaemoglobina riducendo il trasporto di ossigeno; i neonati alimentati con formula ricostituita con acqua ad alto contenuto di nitrati sono i soggetti più vulnerabili (WHO, US EPA, ISS).
- Formazione endogena di nitrosammine (composti N-nitroso): nell'ambiente acido dello stomaco il nitrito può reagire con ammine e ammidi formando N-nitroso composti, alcuni dei quali noti cancerogeni; è il meccanismo alla base della classificazione IARC (IARC, EFSA).
- Possibile associazione, ancora oggetto di studio, tra nitrato/nitrito ingeriti in condizioni di nitrosazione endogena e rischio di alcuni tumori (es. stomaco), valutata da IARC con evidenza limitata nell'uomo.
- Soggetti a maggior rischio per la metaemoglobinemia oltre ai lattanti: persone con carenze enzimatiche (es. NADH-metaemoglobina reduttasi/G6PD), anziani e individui con elevata produzione di nitriti (ISS, WHO).
Limite di legge nell'acqua potabile
Acqua destinata al consumo umano (Italia, D.Lgs. 18/2023, recepimento Dir. UE 2020/2184): nitrati 50 mg/L, nitriti 0,5 mg/L. Valori coerenti con i valori guida OMS (nitrato 50 mg/L; nitrito 3 mg/L a tutela dei lattanti per esposizione a breve termine). Per confronto, US EPA fissa MCL pari a 10 mg/L come N-nitrato (10 ppm) e 1 mg/L come N-nitrito (1 ppm).
Come si analizza Nitrati e nitriti
L'unico modo per sapere se Nitrati e nitritiè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Nitrati e nitriti. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- Quando un trattamento è giustificato dai risultati delle analisi, un sistema di filtrazione idoneo, scelto in base al contaminante e correttamente mantenuto, può ridurre l'esposizione; la scelta va calibrata sul caso specifico, senza promesse di rimozione totale.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.
Domande frequenti su Nitrati e nitriti
- Qual è il limite di legge per i nitrati nell'acqua potabile?
- Sia le linee guida dell'OMS sia la normativa europea e italiana (D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva UE 2020/2184) fissano il valore massimo dei nitrati nell'acqua destinata al consumo umano a 50 mg/L. (fonte)
- Perché i nitrati sono pericolosi soprattutto per i lattanti?
- Il limite per i nitrati è stato fissato per prevenire la metaemoglobinemia (la cosiddetta sindrome del bambino blu): nei lattanti di pochi mesi i nitrati possono trasformarsi in nitriti e ridurre la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Per questo va prestata particolare attenzione all'acqua usata per ricostituire il latte in polvere. (fonte)
- I nitrati assunti con la dieta hanno lo stesso effetto di quelli dell'acqua?
- Secondo l'EFSA la maggior parte dell'assunzione di nitrati deriva dalle verdure, e i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura superano i potenziali rischi legati ai nitrati in esse contenuti. I nitrati presenti negli alimenti vegetali, accompagnati da antiossidanti come la vitamina C, possono inoltre ridurre la formazione endogena di composti N-nitroso rispetto ai nitrati assunti con l'acqua. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).