Come arriva nell'acqua
Si formano come sottoprodotti durante la disinfezione chimica dell'acqua potabile, in particolare con l'uso di biossido di cloro, ipoclorito di sodio (specie se invecchiato) o cloro.
Effetti sulla salute
- Stress ossidativo a carico dei globuli rossi con possibile anemia emolitica a dosi elevate (OMS)
- Formazione di metaemoglobina, con rischio particolare per i lattanti (OMS)
- Possibile interferenza con la captazione dello iodio e la funzione tiroidea per il clorato (EFSA)
- Effetti sul sistema nervoso e di tipo ematologico descritti in caso di esposizione elevata (ISS)
Limite di legge nell'acqua potabile
Direttiva (UE) 2020/2184, recepita in Italia dal D.Lgs. 18/2023: valore di parametro 0,25 mg/L sia per il clorito sia per il clorato. Per il clorito, se si usa biossido di cloro per la disinfezione, il valore è 0,70 mg/L. L'OMS indica valori guida provvisori di 0,7 mg/L sia per clorito sia per clorato.
Come si analizza Cloriti e clorati
L'unico modo per sapere se Cloriti e cloratiè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Cloriti e clorati. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- I sottoprodotti della disinfezione restano comunque preferibili al rischio microbiologico di un'acqua non disinfettata: la disinfezione è una garanzia di sicurezza dell'acqua potabile.
- Dove rilevante, un sistema di filtrazione idoneo (per esempio a carboni attivi), installato e mantenuto correttamente, può contribuire a ridurre alcuni sottoprodotti; va scelto in base al caso specifico e sottoposto a manutenzione regolare, senza aspettarsi una rimozione garantita.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.
Domande frequenti su Cloriti e clorati
- Qual è il limite di legge per cloriti e clorati nell'acqua potabile?
- Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, fissa un valore di parametro di 0,25 mg/L sia per il clorito sia per il clorato; per il clorito, in caso di disinfezione con biossido di cloro, il valore è 0,70 mg/L. (fonte)
- Perché si formano cloriti e clorati nell'acqua del rubinetto?
- Sono sottoprodotti inevitabili della disinfezione chimica: si generano quando si impiega biossido di cloro, ipoclorito o cloro per rendere l'acqua microbiologicamente sicura. (fonte)
- Quali effetti sulla salute possono avere a livelli elevati?
- A concentrazioni elevate possono causare stress ossidativo sui globuli rossi, formazione di metaemoglobina (con rischio per i lattanti) e, per il clorato, possibile interferenza con la funzione tiroidea. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).