Come arriva nell'acqua
La Legionella è presente naturalmente in acque dolci a basse concentrazioni e prolifera negli impianti idrici quando trova condizioni favorevoli: temperature tiepide (circa 25–45 °C), ristagno dell'acqua, biofilm e incrostazioni nelle tubazioni e nei serbatoi. Il rischio si concentra nelle reti di acqua calda sanitaria, nelle docce poco usate, nelle torri di raffreddamento e nei sistemi che generano aerosol.
Effetti sulla salute
- Malattia del legionario (legionellosi): una forma di polmonite potenzialmente grave e in alcuni casi fatale, contratta inalando aerosol d'acqua contenente il batterio (OMS; ECDC; CDC)
- Febbre di Pontiac: forma più lieve e simil-influenzale, autolimitante, senza polmonite (CDC; OMS)
- Soggetti più a rischio di forma grave: anziani, fumatori, persone con malattie respiratorie o renali croniche, diabete, tumori o sistema immunitario indebolito (OMS; CDC)
- Il rischio è legato all'inalazione di aerosol (es. durante la doccia), non al semplice consumo dell'acqua per bere (OMS; CDC)
Limite di legge nell'acqua potabile
La Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023, include la Legionella tra i parametri da monitorare con un approccio basato sul rischio, con un valore di riferimento di 1000 UFC/L da applicare in particolare agli impianti di distribuzione interni a rischio (es. strutture sanitarie e ricettive). In Italia valgono inoltre le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi.
Come si analizza Legionella
L'unico modo per sapere se Legionellaè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Legionella. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- La contaminazione microbiologica va gestita seguendo le indicazioni dell'ente gestore e dell'ASL; in caso di non conformità o avvisi di non potabilità attieniti alle disposizioni emanate.
- Negli impianti a rischio (per esempio dove l'acqua può ristagnare e intiepidirsi) sono utili la manutenzione, il ricambio dell'acqua ed evitare ristagni prolungati; gli interventi vanno valutati caso per caso.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.
Domande frequenti su Legionella
- Si prende la Legionella bevendo l'acqua?
- No: il contagio avviene inalando minuscole goccioline d'acqua (aerosol) contenenti il batterio, ad esempio durante la doccia, non bevendo l'acqua. Per questo il rischio è legato soprattutto agli impianti che producono aerosol. (fonte)
- Dove si sviluppa la Legionella negli impianti?
- Prolifera soprattutto nelle reti di acqua calda sanitaria, nelle tubazioni con ristagno, nelle docce poco usate, nelle torri di raffreddamento e nei sistemi che generano aerosol, dove trova temperature tiepide e biofilm. (fonte)
- Come si previene la legionellosi negli impianti idrici?
- Controllando le temperature dell'acqua (calda conservata a 60 °C o più e distribuita ad almeno 50 °C, fredda sotto i 20 °C), evitando ristagni e curando la manutenzione di tubazioni, serbatoi e punti di erogazione. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).