Come arriva nell'acqua
L'E. coli entra nell'acqua attraverso contaminazioni di origine fecale: infiltrazioni di liquami o reflui, scarichi non depurati, dilavamento di terreni con deiezioni animali, pozzi non protetti o danneggiati, e rotture o intrusioni nella rete di distribuzione. La sua presenza segnala che l'acqua è entrata in contatto con materiale fecale.
Effetti sulla salute
- La presenza di E. coli indica una contaminazione fecale recente e quindi un rischio elevato che siano presenti agenti patogeni di origine fecale (batteri, virus, protozoi) trasmissibili con l'acqua (OMS)
- Le malattie associate al consumo di acqua con contaminazione fecale sono soprattutto gastroenteriti, con diarrea, vomito e crampi addominali (OMS)
- Alcuni ceppi patogeni di E. coli (es. ceppi produttori di tossina Shiga, STEC/E. coli O157:H7) possono causare diarrea grave, talvolta emorragica, e nei casi più seri complicanze come la sindrome emolitico-uremica, soprattutto in bambini e anziani (OMS)
Limite di legge nell'acqua potabile
Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023: l'E. coli è un parametro microbiologico che deve essere assente, con valore di parametro pari a 0 in 100 mL. Il rilevamento anche di una sola unità impone provvedimenti immediati a tutela della salute.
Come si analizza Escherichia coli
L'unico modo per sapere se Escherichia coliè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Escherichia coli. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- La contaminazione microbiologica va gestita seguendo le indicazioni dell'ente gestore e dell'ASL; in caso di non conformità o avvisi di non potabilità attieniti alle disposizioni emanate.
- Negli impianti a rischio (per esempio dove l'acqua può ristagnare e intiepidirsi) sono utili la manutenzione, il ricambio dell'acqua ed evitare ristagni prolungati; gli interventi vanno valutati caso per caso.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.
Domande frequenti su Escherichia coli
- Cosa significa trovare E. coli nell'acqua potabile?
- Indica una contaminazione fecale recente e quindi un rischio elevato che siano presenti microrganismi patogeni. Per questo l'acqua potabile deve essere priva di E. coli (0 in 100 mL) e il riscontro richiede provvedimenti immediati. (fonte)
- L'E. coli nell'acqua può far ammalare?
- La contaminazione fecale segnalata dall'E. coli si associa soprattutto a gastroenteriti (diarrea, vomito, crampi). Alcuni ceppi patogeni possono causare diarrea grave e, nei casi più seri, complicanze come la sindrome emolitico-uremica, in particolare in bambini e anziani. (fonte)
- Come finisce l'E. coli nell'acqua?
- Attraverso contaminazioni fecali: infiltrazioni di liquami, scarichi non depurati, dilavamento di terreni con deiezioni animali, pozzi non protetti o intrusioni nella rete di distribuzione. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).