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IARC: Il bromato (di potassio) è classificato da IARC in Gruppo 2B

Bromatonell'acqua: effetti sulla salute

Il bromato è un sottoprodotto della disinfezione che si forma principalmente durante l'ozonizzazione di acque contenenti bromuro. È classificato da IARC come possibile cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2B) e per questo il suo limite nell'acqua potabile è mantenuto basso (IARC, OMS).

Come arriva nell'acqua

Si forma principalmente come sottoprodotto dell'ozonizzazione di acque che contengono ioni bromuro; può inoltre derivare dall'uso di ipoclorito contaminato da bromato.

Effetti sulla salute

  • Classificato come possibile cancerogeno per l'uomo (IARC Gruppo 2B)
  • Cancerogenicità con evidenza sufficiente in animali da esperimento, in particolare tumori renali (IARC)
  • Effetti renali e danno ossidativo al DNA documentati negli studi sperimentali (OMS)
  • Mutagenicità dimostrata in test in vitro e in vivo (OMS)
Classificazione IARC: Il bromato (di potassio) è classificato da IARC in Gruppo 2B, possibilmente cancerogeno per l'uomo, sulla base di evidenza sufficiente di cancerogenicità negli animali da esperimento ed evidenza inadeguata nell'uomo (Volume 73, 1999).

Limite di legge nell'acqua potabile

Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023: valore di parametro per il bromato pari a 10 µg/L (0,010 mg/L). Il valore guida dell'OMS è anch'esso 0,01 mg/L (10 µg/L), considerato provvisorio per ragioni di fattibilità analitica e di trattamento.

Come si analizza Bromato

L'unico modo per sapere se Bromatoè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.

Come ridurre l'esposizione

Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Bromato. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.

  • I sottoprodotti della disinfezione restano comunque preferibili al rischio microbiologico di un'acqua non disinfettata: la disinfezione è una garanzia di sicurezza dell'acqua potabile.
  • Dove rilevante, un sistema di filtrazione idoneo (per esempio a carboni attivi), installato e mantenuto correttamente, può contribuire a ridurre alcuni sottoprodotti; va scelto in base al caso specifico e sottoposto a manutenzione regolare, senza aspettarsi una rimozione garantita.
  • La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
  • Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.

Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere un preventivo oppure contattarci.

Domande frequenti su Bromato

Il bromato è cancerogeno?
IARC lo classifica nel Gruppo 2B, cioè possibilmente cancerogeno per l'uomo, sulla base di evidenza sufficiente negli animali ed evidenza inadeguata nell'uomo. (fonte)
Qual è il limite per il bromato nell'acqua potabile?
La Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023, fissa il valore di parametro del bromato a 10 µg/L (0,010 mg/L), in linea con il valore guida dell'OMS. (fonte)
Come si forma il bromato nell'acqua potabile?
Si forma soprattutto durante l'ozonizzazione di acque contenenti bromuro; la sua formazione dipende da fattori come pH, temperatura e dose di ozono. (fonte)

Fonti

Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).