Laboratorio di Eccellenza: La Nostra Expertise nell’Analisi dell’Acqua”
L’acqua è una risorsa che usiamo ogni giorno per bere, cucinare, lavarci e per i processi produttivi, ma il suo aspetto limpido non garantisce che sia sicura. La qualità dell’acqua dipende da una serie di parametri chimici e microbiologici che possono essere valutati solo con un’analisi di laboratorio. In questa guida spieghiamo cosa controlla un laboratorio dell’acqua, come si svolge un’analisi e quando conviene richiederla.

Un’acqua può apparire trasparente e inodore e contenere comunque contaminanti invisibili: batteri di origine fecale, metalli rilasciati dalle tubazioni, nitrati di provenienza agricola o solventi infiltrati nella falda. Verificare periodicamente la qualità dell’acqua serve a:
- tutelare la salute di chi la beve, prevenendo infezioni e accumulo di sostanze tossiche;
- rispettare gli obblighi di legge per chi gestisce un pozzo, una rete privata o un’attività alimentare;
- individuare in anticipo problemi di corrosione o incrostazione degli impianti;
- scegliere l’eventuale sistema di trattamento più adatto al problema riscontrato.
Per chi attinge da pozzo, in particolare, l’autocontrollo è l’unico modo per sapere cosa esce dal rubinetto: consulta la nostra guida sui contaminanti per capire quali sostanze cercare.
## I principali parametri controllati in laboratorioUn’analisi completa dell’acqua si articola su due grandi famiglie di parametri.
### Parametri chimico-fisiciComprendono indicatori di base come il pH, la durezza, la conducibilità e l’ossigeno disciolto, oltre ai contaminanti specifici. Tra questi rientrano i metalli pesanti (come ferro, piombo e arsenico), i nitrati e i composti organici. Questi valori raccontano l’origine dell’acqua e la sua compatibilità con il consumo umano o con un uso industriale.
### Parametri microbiologiciL’analisi microbiologica verifica la presenza di microrganismi indicatori di contaminazione, in primo luogo l’Escherichia coli e i coliformi totali. In contesti specifici, come reti idriche di strutture ricettive e impianti sanitari, si ricerca anche la Legionella. Anche un solo batterio fecale per 100 ml è un segnale che richiede attenzione.
## Come si svolge un’analisiIl percorso di un campione, dal rubinetto al referto, segue alcune fasi precise:
- Prelievo – il campione va raccolto con la tecnica corretta per evitare contaminazioni; le indicazioni pratiche sono nella guida su come raccogliere un campione d’acqua.
- Trasporto refrigerato – il campione deve arrivare in laboratorio rapidamente, mantenendo la catena del freddo.
- Analisi strumentale – ogni parametro viene misurato con metodi normati.
- Refertazione – i risultati vengono confrontati con i valori di riferimento del D.Lgs. 18/2023, la norma che disciplina l’acqua destinata al consumo umano.
Un referto riporta, per ogni parametro, il valore misurato e il limite di riferimento. Se un valore supera la soglia, è utile capire la causa: un eccesso di nitrati indica spesso un’influenza agricola, mentre piombo o rame elevati suggeriscono una cessione dalle tubazioni. In caso di non conformità microbiologica conviene leggere cosa fare quando l’acqua risulta positiva ai batteri. Solo dopo aver individuato l’origine ha senso scegliere un eventuale sistema di filtrazione e trattamento.
## ConclusioneAnalizzare l’acqua significa trasformare un’incertezza in dati concreti su cui prendere decisioni: bere con tranquillità, mettere in regola un’attività o intervenire su un impianto. Affidarsi a un laboratorio significa avere risultati accurati e un referto chiaro, da usare come base per ogni scelta successiva.
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