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Metalli pesanti negli alimenti: piombo, cadmio, mercurio e arsenico

I metalli pesanti come piombo, cadmio, mercurio e arsenico possono contaminare gli alimenti attraverso l'ambiente, l'acqua, i terreni e i processi produttivi, accumulandosi nell'organismo nel tempo. Il Reg. (UE) 2023/915 fissa i tenori massimi ammessi nelle diverse categorie di prodotto: in questa guida vediamo quali sono i contaminanti principali, dove si concentrano e quali analisi servono a dimostrare la conformità.

Si tratta di contaminanti chimici che non si eliminano con la cottura e che hanno effetti cronici, spesso senza sintomi immediati. Per questo il controllo si basa su limiti di legge specifici per matrice e su analisi strumentali sensibili, in grado di rilevare concentrazioni dell'ordine dei microgrammi per chilogrammo.

Quali metalli pesanti e dove si concentrano

Ogni metallo ha matrici di accumulo preferenziali, perché dipende dalla via di contaminazione. Conoscere dove si concentra aiuta a impostare i controlli sui prodotti più a rischio.

  • Piombo (Pb): cereali, ortaggi, frattaglie, alcuni alimenti per l'infanzia, integratori.
  • Cadmio (Cd): cereali, ortaggi a foglia, frattaglie, molluschi, cacao e cioccolato.
  • Mercurio (Hg), in particolare metilmercurio: pesce e prodotti ittici, soprattutto predatori di grossa taglia.
  • Arsenico (As), in particolare la forma inorganica: riso e prodotti a base di riso, acqua.

I tenori massimi del Reg. (UE) 2023/915

Il Reg. (UE) 2023/915 ha riunito e aggiornato i limiti per i contaminanti negli alimenti, sostituendo il precedente Reg. (CE) 1881/2006. I tenori massimi sono molto dettagliati per categoria di prodotto; la tabella seguente riporta esempi orientativi, da verificare sempre sul testo aggiornato per la matrice specifica.

Esempi di tenori massimi (verificare il valore esatto per matrice sul Reg. UE 2023/915)

MetalloEsempio di matriceOrdine di grandezza del limite
Piombo (Pb)Ortaggi (escluse alcune categorie)decimi di mg/kg
Cadmio (Cd)Cereali, ortaggi a fogliada centesimi a decimi di mg/kg
Mercurio (Hg)Prodotti della pescafino a circa 0,3–1,0 mg/kg secondo specie
Arsenico inorganicoRiso brillatocirca 0,15–0,30 mg/kg secondo prodotto

Riferimento normativo — I tenori massimi di piombo, cadmio, mercurio e arsenico negli alimenti sono fissati dal Reg. (UE) 2023/915, che sostituisce il Reg. (CE) 1881/2006. I valori specifici dipendono dalla categoria di prodotto e vanno verificati sul testo vigente e sue modifiche.

Quali analisi eseguire

La determinazione dei metalli pesanti richiede tecniche strumentali ad alta sensibilità. La scelta del metodo dipende dal metallo, dalla matrice e dal limite da raggiungere.

Tecniche analitiche per i metalli pesanti

TecnicaTipico impiego
ICP-MS (spettrometria di massa)Multi-elemento, bassissimi limiti di rilevabilità
ICP-OESDeterminazione multi-elemento a concentrazioni più alte
Speciazione (HPLC-ICP-MS)Arsenico inorganico, metilmercurio
Analizzatore diretto di mercurioMercurio totale in modo rapido

Per arsenico e mercurio la speciazione è spesso necessaria, perché i limiti riguardano le forme più tossiche (arsenico inorganico, metilmercurio) e non il contenuto totale. Concordare in anticipo con il laboratorio matrice, metallo e forma da determinare evita di pagare un'analisi non utile alla conformità.

Cosa fare in caso di superamento

Un alimento che supera il tenore massimo non può essere immesso sul mercato: vanno avviate le azioni previste dal piano di autocontrollo, dall'indagine sulla causa (materia prima, ambiente, processo) fino al ritiro del prodotto interessato. Per gli operatori del settore, integrare i metalli pesanti nel piano di campionamento HACCP secondo il rischio della propria filiera è il modo più efficace per prevenire le non conformità.

Domande frequenti

Quali metalli pesanti sono regolamentati negli alimenti?

I principali sono piombo, cadmio, mercurio e arsenico, con tenori massimi fissati dal Reg. (UE) 2023/915 per categoria di prodotto. Per arsenico e mercurio i limiti riguardano le forme più tossiche (arsenico inorganico, metilmercurio).

Qual è la normativa di riferimento per i limiti?

Il Reg. (UE) 2023/915, che ha sostituito il Reg. (CE) 1881/2006 riunendo e aggiornando i tenori massimi dei contaminanti negli alimenti. I valori esatti dipendono dalla matrice.

Quale analisi serve per i metalli pesanti?

Si usano tecniche strumentali come ICP-MS o ICP-OES per la quantificazione, e tecniche di speciazione (HPLC-ICP-MS) quando occorre distinguere le forme, ad esempio l'arsenico inorganico o il metilmercurio.

La cottura elimina i metalli pesanti?

No. I metalli pesanti sono contaminanti chimici stabili che non si eliminano con la cottura: il controllo si basa sulla prevenzione e sull'analisi del prodotto.

Quali alimenti sono più a rischio?

Dipende dal metallo: piombo e cadmio in cereali e ortaggi, mercurio nei pesci predatori, arsenico inorganico nel riso. È su queste matrici che conviene concentrare i controlli.

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