L’acqua sa di plastica
Che abbia un sapore fruttato, gommoso o antisettico, un retrogusto di plastica nell’acqua del rubinetto è un segnale da non ignorare. Di solito ci aspettiamo che l’acqua potabile sia insapore: per questo qualsiasi odore o sapore anomalo risulta subito evidente. In questo articolo vediamo perché l’acqua può sapere di plastica, quali tubazioni sono coinvolte e come capire se è sicura da bere.
Di cosa sono fatte le tubazioni di casa
I tubi che trasportano l’acqua possono essere realizzati in materiali molto diversi: piombo, rame o plastica. Le tubazioni in piombo, oggi vietate per i gravi rischi sanitari, sono ancora presenti in molti edifici datati. Il rame è un’alternativa diffusa ma costosa. Negli ultimi decenni si sono affermate le tubazioni in materiale plastico, economiche e facili da installare.
I principali tipi di tubi in plastica sono il PVC (cloruro di polivinile), il CPVC (PVC clorurato), l’HDPE (polietilene ad alta densità) e il PEX (polietilene reticolato). Sono leggeri, flessibili, resistenti alla corrosione e al gelo, ma in determinate condizioni possono cedere all’acqua composti che ne alterano gusto e odore. Per un quadro più ampio puoi leggere l’approfondimento sul fatto che le tubazioni in plastica siano sicure.
Sapore fruttato o gommoso
Se l’acqua sa di plastica fruttata o gommosa, è probabile che ci sia una cessione di sostanze dai tubi, fenomeno più comune nei primi tempi dopo l’installazione. In questi casi l’impianto andrebbe lavato accuratamente e lasciato a riposo per alcuni giorni prima dell’uso. Se l’odore persiste, può dipendere dall’interazione tra l’acqua trattata e il materiale del tubo: gli odori tendono ad aumentare in presenza di cloro residuo e di sottoprodotti della disinfezione.
Sapore antisettico o di detergente
Quando il sapore ricorda un antisettico o un detergente, spesso l’acqua è entrata in contatto con elettrodomestici come lavastoviglie o lavatrici a causa di un montaggio scorretto, dell’assenza di una valvola di non ritorno o di un impianto vecchio che favorisce il riflusso. In questi casi conviene far controllare l’impianto idraulico.
È sicuro bere acqua che sa di plastica?
Un sapore plastico non implica automaticamente un rischio, ma nemmeno va dato per innocuo. Diversi studi hanno individuato numerosi composti che possono migrare dai tubi plastici all’acqua, e l’effetto finale dipende dal tipo di trattamento (cloro e clorammine) e dalla marca del tubo. Non è quindi possibile una conclusione valida per tutti i casi: l’unico modo per avere certezze è verificare con un’analisi.
Come capire se l’acqua è sicura
Per togliersi ogni dubbio, l’approccio più affidabile è far analizzare l’acqua in laboratorio. È utile in particolare:
- un’analisi chimica dell’acqua per individuare composti organici e contaminanti disciolti;
- la ricerca dei composti organici volatili (COV), che possono incidere su gusto e odore; la FAQ su cosa sono i COV nell’acqua chiarisce di cosa si tratta;
- la verifica del cloro residuo e dei sottoprodotti di disinfezione.
In base ai risultati si può poi valutare un sistema di filtrazione e trattamento per eliminare il problema all’origine.
Conclusione e preventivo
Un sapore di plastica nell’acqua è quasi sempre legato all’impianto e al modo in cui l’acqua interagisce con i materiali. Capirne la causa è il primo passo per risolverlo, e l’analisi di laboratorio fornisce i dati per agire con sicurezza.
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