Acqua che sa o puzza di cloro: cause e rimedi
Quando apri il rubinetto e senti quel tipico odore "da piscina", la prima reazione è spesso di preoccupazione. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi l'odore di cloro nell'acqua del rubinetto è del tutto normale e indica semplicemente che l'acqua è stata correttamente disinfettata prima di arrivare a casa tua. Vediamo da dove arriva, se è pericoloso e come fare per ridurlo.
Perché l'acqua sa di cloro
Causa: la disinfezione dell'acquedotto. I gestori della rete idrica aggiungono cloro (o cloramine, cioè composti di cloro e ammoniaca più stabili nel tempo) per eliminare batteri, virus e altri microrganismi patogeni. È uno dei traguardi più importanti della sanità pubblica: garantisce che l'acqua resti sicura lungo tutto il percorso, dai serbatoi fino al tuo rubinetto.
Una piccola quantità di disinfettante deve restare nell'acqua proprio per mantenerla sicura durante la distribuzione. Per questo è normale percepirne l'odore, soprattutto se abiti vicino a un punto di immissione o a un serbatoio della rete.
L'intensità può variare nel corso dell'anno: in estate o dopo lavori di manutenzione i gestori aumentano talvolta il dosaggio per prevenire la proliferazione batterica nelle condutture.
È pericolosa per la salute?
No. Le concentrazioni di cloro utilizzate per potabilizzare l'acqua sono rigorosamente regolamentate e mantenute ben al di sotto delle soglie di rischio. L'odore può risultare sgradevole, ma non indica di per sé un problema di sicurezza.
Va fatta però un'osservazione: quando il cloro reagisce con la materia organica naturalmente presente nell'acqua, possono formarsi i cosiddetti sottoprodotti della disinfezione, tra cui i trialometani (THM). Sono tenuti sotto controllo dalla normativa e monitorati dai gestori, ma è uno dei motivi per cui chi è particolarmente attento alla qualità dell'acqua sceglie di ridurre il cloro a valle, in casa.
Come ridurre l'odore di cloro
La buona notizia è che eliminare l'odore di cloro è semplice ed economico:
Lasciar riposare l'acqua: riempi una caraffa e lasciala in frigorifero per qualche ora, anche scoperta. Il cloro libero è volatile ed evapora spontaneamente. Questo metodo funziona bene con il cloro, un po' meno con le cloramine, che sono più stabili.
Caraffe filtranti e carboni attivi: i carboni attivi sono molto efficaci nel trattenere cloro e migliorare sapore e odore. Sono il cuore delle caraffe filtranti e di molti filtri sotto lavello.
Servirla fresca: raffreddare l'acqua attenua sensibilmente la percezione dell'odore di cloro.
Se l'odore di cloro è molto intenso e persistente, può valere la pena un sistema di filtrazione domestico più strutturato, da scegliere però in base alle reali caratteristiche della tua rete idrica.
Acquedotto pubblico o pozzo privato?
L'odore di cloro è praticamente sempre legato all'acquedotto pubblico, dove la disinfezione è obbligatoria. Se sei servito dalla rete idrica e l'odore cambia di intensità nel tempo, è normale.
Se invece attingi da un pozzo privato non clorato e senti odore di cloro, la spiegazione è diversa: potrebbe trattarsi di un trattamento di disinfezione installato a monte oppure di un'interconnessione con la rete. In ogni caso, un'analisi aiuta a chiarire la situazione.
Quando analizzare l'acqua
L'odore di cloro raramente è motivo di allarme, ma se vuoi avere un quadro completo della qualità della tua acqua, ridurre i sottoprodotti della disinfezione o scegliere il filtro più adatto, un'analisi di laboratorio è il punto di partenza giusto. Permette di misurare i parametri chimici e microbiologici e di capire quale trattamento conviene davvero.
Vuoi conoscere la reale qualità della tua acqua e ridurre l'odore di cloro? Contattaci per un preventivo: definiremo insieme i parametri da analizzare e ti forniremo un referto chiaro con indicazioni pratiche.
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