Temperatura dell'acqua e Legionella: come ridurre il rischio
La temperatura dell'acqua è il fattore di rischio più importante per la Legionella: il batterio prolifera quando l'acqua resta a lungo in un intervallo tiepido. Tenere l'acqua calda abbastanza calda e quella fredda abbastanza fredda, evitando i ristagni, è la misura preventiva più efficace e a basso costo. In questa guida vediamo le temperature di riferimento, perché contano e come gestirle nell'impianto.
L'intervallo di temperatura a rischio
La Legionella sopravvive in un'ampia gamma di temperature ma si moltiplica attivamente soprattutto tra 25 e 45 °C, con un optimum intorno a 35–37 °C. Al di sotto dei 20 °C rimane in forma quiescente e non si replica, mentre sopra i 50 °C la proliferazione si arresta e oltre i 60 °C il batterio viene inattivato in tempi rapidi. La gestione delle temperature punta quindi a tenere l'acqua fuori dalla finestra di crescita.
Effetto della temperatura sulla Legionella
| Temperatura | Effetto sulla Legionella |
|---|---|
| < 20 °C | Sopravvive ma non si moltiplica |
| 20 – 25 °C | Crescita lenta |
| 25 – 45 °C | Proliferazione attiva (optimum 35–37 °C) |
| 50 °C | Proliferazione arrestata |
| 55 °C | Inattivata in circa 5–6 ore |
| 60 °C | Inattivata in pochi minuti |
| ≥ 70 °C | Inattivazione quasi istantanea |
Le temperature di riferimento dell'impianto
Le Linee guida 2015 indicano obiettivi precisi per l'impianto idrico. L'acqua calda deve essere accumulata e distribuita a temperatura elevata e arrivare calda ai punti d'uso; l'acqua fredda deve restare fresca lungo tutta la rete, senza riscaldarsi per vicinanza alle tubazioni calde o per ristagno.
- Acqua calda nei serbatoi di accumulo: ≥60 °C.
- Acqua calda ai terminali (rubinetti, docce): ≥50 °C entro circa un minuto di erogazione.
- Acqua fredda ai terminali: <20 °C entro circa due minuti di erogazione.
- Ricircolo dell'acqua calda: ritorno non inferiore a circa 50 °C.
Riferimento normativo — I valori di temperatura per la prevenzione (acqua calda ≥50 °C ai terminali, accumulo ≥60 °C, fredda <20 °C) derivano dalle Linee guida nazionali 2015 per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Negli ambienti di lavoro la gestione del rischio si integra con il D.Lgs. 81/2008, Titolo X (agenti biologici).
Attenzione alle scottature — Tenere l'acqua calda ≥50 °C ai terminali può causare ustioni, soprattutto a bambini e anziani. Si usano valvole miscelatrici termostatiche (al punto d'uso) per abbassare la temperatura erogata, mantenendo però calda la rete a monte.
Ristagni e biofilm: gli alleati della Legionella
Anche con temperature corrette, i punti dove l'acqua ristagna restano critici. Nei tratti morti, nei terminali poco utilizzati e nei serbatoi sovradimensionati l'acqua si raffredda (o si intiepidisce) e si forma il biofilm, una pellicola di microrganismi adesa alle pareti che protegge la Legionella e ne favorisce la crescita. Il biofilm riduce inoltre l'efficacia dei trattamenti di disinfezione.
Misure pratiche di gestione
- Eliminare i rami morti e i tratti di tubazione non più utilizzati.
- Far scorrere settimanalmente l'acqua nei terminali poco usati (flussaggio).
- Coibentare separatamente le reti calda e fredda per evitare scambi termici.
- Pulire e decalcificare periodicamente rompigetto, soffioni e filtri.
- Evitare serbatoi sovradimensionati e garantire il ricambio dell'acqua.
Come verificare l'efficacia
La gestione delle temperature va verificata con misure periodiche ai punti d'uso (mandata, ritorno del ricircolo, terminali distali) e documentata nel piano di autocontrollo. Il riscontro di Legionella in laboratorio, espresso in UFC/L, indica che le misure preventive non sono sufficienti e che occorre intervenire con la bonifica dell'impianto.
Domande frequenti
A che temperatura muore la Legionella?
La proliferazione si arresta a 50 °C; a 55 °C la Legionella viene inattivata in alcune ore, a 60 °C in pochi minuti e oltre i 70 °C quasi istantaneamente.
A quale temperatura prolifera la Legionella?
Si moltiplica attivamente tra 25 e 45 °C, con optimum intorno a 35–37 °C; sotto i 20 °C sopravvive ma non si replica.
Quanto deve essere calda l'acqua per prevenire la Legionella?
Secondo le Linee guida 2015 l'acqua calda va accumulata a ≥60 °C e deve arrivare ai terminali a ≥50 °C, mentre l'acqua fredda deve restare sotto i 20 °C.
Perché i ristagni favoriscono la Legionella?
Nei tratti morti e nei terminali poco usati l'acqua si intiepidisce e si forma il biofilm, che protegge la Legionella e ne favorisce la crescita riducendo l'efficacia dei trattamenti.
Come si evitano le scottature con l'acqua a 50 °C?
Si installano valvole miscelatrici termostatiche al punto d'uso, che abbassano la temperatura erogata mantenendo però calda la rete di distribuzione a monte.
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