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Legionella negli impianti idrici: chi deve controllarla e come

La Legionella è un batterio che vive naturalmente negli ambienti acquatici e che può colonizzare gli impianti idrici degli edifici. Quando viene inalata sotto forma di aerosol — ad esempio durante una doccia — può causare infezioni respiratorie, anche gravi. Per questo il controllo della Legionella negli impianti idrici è un tema di sicurezza importante per molte strutture. Questa guida spiega dove prolifera, chi è tenuto a controllarla e come si effettuano i controlli.

Cos'è la Legionella e perché preoccupa

La Legionella diventa un rischio quando si moltiplica negli impianti idrici e viene poi diffusa nell'aria attraverso goccioline (aerosol). Il contagio non avviene bevendo l'acqua, ma inalando l'aerosol contaminato. Le persone più a rischio sono gli anziani, i fumatori e i soggetti con difese immunitarie ridotte, motivo per cui le strutture sanitarie e ricettive sono particolarmente attente al problema.

Dove prolifera negli impianti idrici

La Legionella trova condizioni favorevoli dove l'acqua ristagna e dove la temperatura è tiepida, indicativamente nell'intervallo in cui il batterio si moltiplica meglio. I punti più critici di un impianto sono:

  • Serbatoi di accumulo e boiler.
  • Tubazioni poco usate o tratti "morti" dell'impianto, dove l'acqua ristagna.
  • Soffioni e diffusori della doccia, che producono aerosol.
  • Torri di raffreddamento e impianti che generano nebulizzazione.

La presenza di incrostazioni, biofilm e sedimenti favorisce ulteriormente la proliferazione.

Chi deve controllare la Legionella

L'attenzione alla Legionella riguarda soprattutto le strutture in cui sono presenti impianti idrici complessi e persone potenzialmente a rischio. Tra queste rientrano in genere strutture sanitarie e socio-sanitarie, strutture ricettive (alberghi, B&B, campeggi), impianti sportivi e termali e altri edifici a uso collettivo.

Il riferimento operativo in Italia sono le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, che indicano l'approccio basato sulla valutazione del rischio: ogni struttura deve analizzare il proprio impianto, individuare i punti critici e definire le misure di prevenzione e i controlli, compresi i campionamenti. La responsabilità ricade sul gestore della struttura.

Anche in ambito domestico, con impianti datati o poco utilizzati (ad esempio seconde case riaperte dopo lunghi periodi), un controllo può essere una misura prudente, pur non essendoci gli stessi obblighi delle strutture collettive.

Come si controlla: dalla valutazione del rischio al campionamento

Il controllo della Legionella si articola in alcune fasi:

  1. Valutazione del rischio: si analizza l'impianto per individuare i punti critici (ristagni, temperature, aerosol).
  2. Misure di prevenzione: controllo delle temperature, riduzione dei ristagni, manutenzione di serbatoi e terminali.
  3. Campionamento e analisi: si prelevano campioni d'acqua nei punti significativi dell'impianto e si ricerca la Legionella in laboratorio.
  4. Eventuale bonifica: in caso di positività si interviene con trattamenti mirati, seguiti da nuovi campionamenti di verifica.

La scelta dei punti di prelievo e della frequenza dipende dalla valutazione del rischio della singola struttura.

Quale analisi serve

Se gestisci una struttura ricettiva, sanitaria, sportiva o un altro edificio con impianti idrici a uso collettivo e devi controllare la Legionella, il pacchetto A Norma Legionella è pensato per la ricerca della Legionella negli impianti idrici. Lo trovi insieme agli altri controlli a norma di legge nel nostro shop delle analisi dell'acqua. Per approfondire prevenzione e bonifica puoi consultare anche le altre guide sulla Legionella.

Puoi ordinare il controllo direttamente dalla pagina Ordina. Poiché i punti di prelievo dipendono dall'impianto e dalla valutazione del rischio, ti consigliamo di descriverci la struttura: così possiamo aiutarti a impostare un campionamento corretto e a interpretare i risultati.

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