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IARC: Il manganese non è stato classificato dalla IARC quanto alla sua cancerogenicità (assenza di una valutazione/monografia specifica). Le agenzie statunitensi US EPA e ATSDR lo collocano nel Gruppo D - "non classificabile quanto alla cancerogenicità per l'uomo" per inadeguatezza dei dati. L'effetto critico riconosciuto è la neurotossicità

Manganesenell'acqua: effetti sulla salute

Il manganese è un oligoelemento essenziale per l'organismo (cofattore di numerosi enzimi), normalmente presente in basse concentrazioni nelle acque; tuttavia, in eccesso e per esposizioni elevate e prolungate è neurotossico, con il sistema nervoso centrale come principale bersaglio, e i lattanti e i bambini risultano la popolazione più sensibile.

Come arriva nell'acqua

Il manganese è uno degli elementi più diffusi nella crosta terrestre e arriva nell'acqua soprattutto per via naturale: nelle falde poco profonde viene mobilizzato dalla riduzione dei composti di manganese presenti nel sottosuolo, passando in forma solubile e disciogliendosi nelle acque sotterranee.

Effetti sulla salute

  • Effetti neurologici (neurotossicità): l'eccesso di manganese può accumularsi nel cervello e provocare alterazioni neurologiche; ad esposizioni molto elevate (soprattutto per via inalatoria in ambito occupazionale) è descritto il quadro del "manganismo", una sindrome simile al parkinsonismo con tremori, rigidità e disturbi del movimento (ATSDR, EFSA).
  • Effetti sul neurosviluppo nei bambini: studi epidemiologici associano l'esposizione a manganese elevato nell'acqua potabile, per periodi prolungati, a esiti neurocomportamentali avversi nei bambini (ad es. riduzione delle prestazioni cognitive/QI, difficoltà di memoria e attenzione, problemi di comportamento); l'EFSA individua la neurotossicità come effetto critico prioritario, pur ritenendo i dati attuali insufficienti a definire una relazione dose-risposta (EFSA 2023, US EPA, ATSDR).
  • Lattanti come popolazione vulnerabile: i neonati e i lattanti, in particolare quelli alimentati con formula ricostituita con acqua, assorbono più manganese ed eliminano meno, e hanno sistema nervoso e gastrointestinale in sviluppo; per questo l'US EPA raccomanda cautele specifiche per i bambini sotto i 6 mesi (US EPA).
  • Manganese essenziale ma con finestra di sicurezza: è un nutriente necessario (carenza ed eccesso sono entrambi indesiderabili); l'EFSA (2023), non potendo derivare un livello massimo tollerabile (UL) per insufficienza di dati dose-risposta, ha stabilito "livelli sicuri di assunzione" pari a 8 mg/giorno negli adulti (inclusi gravidanza e allattamento), con valori inferiori per le età pediatriche.
  • Per l'esposizione tramite acqua potabile il principale effetto sanitario di interesse documentato dalle autorità è quello neurologico/neurocomportamentale da esposizione elevata e cronica; non vi è invece evidenza adeguata di cancerogenicità per il manganese (ATSDR, US EPA, IARC).
Classificazione IARC: Il manganese non è stato classificato dalla IARC quanto alla sua cancerogenicità (assenza di una valutazione/monografia specifica). Le agenzie statunitensi US EPA e ATSDR lo collocano nel Gruppo D - "non classificabile quanto alla cancerogenicità per l'uomo" per inadeguatezza dei dati. L'effetto critico riconosciuto è la neurotossicità, non la cancerogenicità.

Limite di legge nell'acqua potabile

In Italia/UE il manganese nell'acqua destinata al consumo umano è un parametro indicatore con valore di parametro pari a 50 µg/L (D.Lgs. 18/2023, recepimento della Direttiva UE 2020/2184); il superamento dei parametri indicatori comporta valutazione del rischio ed eventuali misure correttive, non un divieto automatico. L'OMS, nella 4ª edizione delle Guidelines for Drinking-water Quality, ha ritenuto non necessario un valore guida formale ma indica un valore di riferimento su base sanitaria di circa 80 µg/L (0,08 mg/L), nettamente superiore alle concentrazioni abituali nelle acque potabili. A titolo di confronto, l'US EPA ha emanato Health Advisory non vincolanti pari a 0,3 mg/L (esposizione life-time/cronica) e 1 mg/L (acuta, 1-10 giorni).

Come si analizza Manganese

L'unico modo per sapere se Manganeseè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.

Come ridurre l'esposizione

Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Manganese. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.

  • Quando un trattamento è giustificato dai risultati delle analisi, un sistema di filtrazione idoneo, scelto in base al contaminante e correttamente mantenuto, può ridurre l'esposizione; la scelta va calibrata sul caso specifico, senza promesse di rimozione totale.
  • La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
  • Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.

Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere l'analisi di Manganese oppure contattarci.

Domande frequenti su Manganese

Esiste un valore guida dell'OMS per il manganese nell'acqua potabile?
Sì: nel 2021, con il secondo addendum alla quarta edizione delle linee guida per la qualità dell'acqua potabile, l'OMS ha stabilito un valore guida provvisorio di 0,08 mg/L per il manganese, dopo aver in precedenza ritirato il precedente valore basato sulla salute di 0,4 mg/L. (fonte)
Da dove proviene il manganese presente nell'acqua?
Il manganese è uno degli elementi più abbondanti della crosta terrestre ed è quindi ubiquitario nell'ambiente: può presentarsi naturalmente sia nelle acque superficiali sia in quelle sotterranee, dove tende a mobilizzarsi in condizioni riducenti. (fonte)
Quale limite si applica al manganese in Italia?
In Italia il manganese è inserito tra i parametri indicatori e il D.Lgs. 18/2023 prevede un valore di parametro pari a 50 µg/L. (fonte)

Fonti

Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).