Come arriva nell'acqua
L'alluminio è uno degli elementi più diffusi nella crosta terrestre e può essere presente naturalmente nelle acque. Una fonte rilevante nell'acqua potabile è l'uso di sali di alluminio come coagulanti nei processi di potabilizzazione: un trattamento non ottimale può lasciare alluminio residuo nell'acqua distribuita.
Effetti sulla salute
- Non è dimostrato un nesso causale tra alluminio nell'acqua potabile e malattie neurodegenerative come l'Alzheimer: secondo l'OMS la relazione emersa in alcuni studi epidemiologici non può essere del tutto esclusa, ma le evidenze sono limitate e influenzate da fattori di confondimento e da altre fonti di esposizione (OMS)
- L'alluminio entra nell'organismo soprattutto attraverso alimenti, additivi e farmaci (es. antiacidi): l'acqua potabile è in genere una via di esposizione minore (OMS; EFSA)
- Concentrazioni elevate possono causare problemi organolettici (colore, torbidità) e di gestione degli impianti, motivo per cui l'alluminio è regolato come parametro indicatore (OMS; D.Lgs. 18/2023)
Limite di legge nell'acqua potabile
Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023: l'alluminio è un parametro indicatore con valore di 200 µg/L (0,2 mg/L). L'OMS non fissa un valore guida basato sulla salute, ma indica livelli pratici di 0,1–0,2 mg/L legati all'ottimizzazione del trattamento con coagulanti a base di alluminio.
Come si analizza Alluminio
L'unico modo per sapere se Alluminioè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Alluminio. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- Quando un trattamento è giustificato dai risultati delle analisi, un sistema di filtrazione idoneo, scelto in base al contaminante e correttamente mantenuto, può ridurre l'esposizione; la scelta va calibrata sul caso specifico, senza promesse di rimozione totale.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
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Domande frequenti su Alluminio
- Qual è il limite dell'alluminio nell'acqua potabile?
- Nel D.Lgs. 18/2023, in linea con la Direttiva (UE) 2020/2184, l'alluminio è un parametro indicatore con valore di 200 µg/L (0,2 mg/L). È un valore legato soprattutto al controllo del trattamento e agli aspetti organolettici. (fonte)
- L'alluminio nell'acqua provoca l'Alzheimer?
- Non è dimostrato un nesso causale. Secondo l'OMS la relazione emersa in alcuni studi epidemiologici non può essere del tutto esclusa, ma le evidenze sono limitate e condizionate da fattori di confondimento e dall'esposizione attraverso alimenti e farmaci, che è in genere preponderante rispetto all'acqua. (fonte)
- Da dove proviene l'alluminio nell'acqua del rubinetto?
- Può essere presente naturalmente, ma una fonte tipica è l'uso di sali di alluminio come coagulanti nella potabilizzazione: se il trattamento non è ottimale, può rimanere alluminio residuo nell'acqua. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).