Come arriva nell'acqua
Entra nell'acqua potabile soprattutto per cessione da materiali a contatto, come saldature, raccordi metallici e alcuni contenitori in plastica, oltre che da fonti geologiche e industriali.
Effetti sulla salute
- Disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, dolore addominale e diarrea dopo ingestione di dosi elevate (ATSDR)
- Alterazioni dei livelli sierici di colesterolo osservate in studi su animali (ATSDR)
- Possibili effetti su cuore, fegato e sistema nervoso indicati come bersagli di tossicità (ATSDR)
- Irritazione ed effetti gastrointestinali alla base del valore guida per l'acqua potabile (OMS)
Limite di legge nell'acqua potabile
Direttiva (UE) 2020/2184, recepita dal D.Lgs. 18/2023: valore di parametro per l'antimonio pari a 10 µg/L (0,010 mg/L). Il valore guida dell'OMS per l'antimonio nell'acqua potabile è 0,02 mg/L (20 µg/L).
Come si analizza Antimonio
L'unico modo per sapere se Antimonioè presente nell'acqua di casa tua — e in quale concentrazione — è un'analisi di laboratorio su un campione prelevato al punto d'uso.
Come ridurre l'esposizione
Alcune buone pratiche generali possono aiutare a contenere l'esposizione a Antimonio. Sono indicazioni prudenti e di carattere divulgativo: il punto di partenza resta sempre conoscere la concentrazione reale nella propria acqua tramite un'analisi.
- Dopo lunghe stagnazioni (al mattino o al rientro da un'assenza) lascia scorrere l'acqua fredda per qualche secondo o minuto, finché diventa più fresca, prima di usarla per bere o cucinare.
- Per bere, cucinare e preparare alimenti — in particolare il latte in formula per i lattanti — usa solo acqua fredda: l'acqua calda del rubinetto tende a sciogliere più facilmente i metalli ceduti dall'impianto.
- Se l'impianto domestico è datato e sospetti tubazioni, saldature o raccordi che possono cedere metalli, può essere opportuno far valutare ed eventualmente sostituire i componenti a contatto con l'acqua.
- La bollitura non rimuove i contaminanti chimici e i metalli e, facendo evaporare l'acqua, può anzi concentrarli: è utile contro i microrganismi, non contro le sostanze disciolte.
- Verifica i dati pubblicati dal tuo ente gestore (etichetta dell'acqua o report di qualità) e, in caso di dubbio, fai analizzare un campione prelevato al tuo rubinetto.
Per misure pensate per le fasce più sensibili vedi acqua, bambini e gravidanza. Per far analizzare la tua acqua puoi richiedere l'analisi di Antimonio oppure contattarci.
Domande frequenti su Antimonio
- Qual è il limite per l'antimonio nell'acqua potabile in Italia?
- Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, fissa il valore di parametro per l'antimonio a 10 µg/L (0,010 mg/L). (fonte)
- Da dove proviene l'antimonio nell'acqua del rubinetto?
- Deriva principalmente dalla cessione da materiali a contatto con l'acqua, come saldature e raccordi, oltre che da fonti naturali e industriali. (fonte)
- Quali effetti sulla salute può avere l'antimonio?
- L'ingestione di dosi elevate è associata soprattutto a disturbi gastrointestinali come nausea e vomito; il valore guida dell'OMS (0,02 mg/L) è fissato a tutela contro questi effetti. (fonte)
Fonti
Avvertenza. Questo contenuto ha carattere informativo e divulgativo e non sostituisce un parere mediconé le indicazioni delle autorità sanitarie. La semplice presenza di una sostanza non implica automaticamente un rischio: contano la concentrazione e l'esposizione nel tempo. Per i valori vigenti fai sempre riferimento alle fonti ufficiali (ISS, Ministero della Salute, EFSA, OMS, US EPA).