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Analisi123

Melma rosa nel bagno

Hai notato una patina rosa intorno al lavandino, lungo la doccia, sul bordo del water o nella ciotola dell’acqua dell’animale domestico? È un problema molto comune e spesso frainteso. L’equivoco più diffuso è che si tratti di muffa: non lo è. La melma rosa è causata da un batterio, la Serratia marcescens.

Cos’è la melma rosa

La Serratia marcescens è un batterio aereo diffuso in tutto il mondo, che prospera in ambienti umidi. Cresce bene su materiali che contengono fosforo o sostanze grasse, come i residui di sapone nella doccia: questo rende il bagno il suo ambiente ideale. A temperatura ambiente forma un biofilm rosa-rosso.

Il punto chiave è che non si tratta di un contaminante dell’acqua, ma della qualità dell’aria: il batterio si diffonde per via aerea, non attraverso l’acqua. Per questo viene confuso con un problema legato al ferro nell’acqua, e per lo stesso motivo i filtri per l’acqua non risolvono il fenomeno. Se invece sospetti depositi scuri legati a ferro e manganese, è un altro tipo di problema: vedi l’approfondimento sulla melma nera sui rubinetti.

Come gestire la melma rosa

Con la Serratia marcescens la parola d’ordine è gestione, non eliminazione definitiva: la presenza diffusa del batterio nell’aria rende quasi impossibile sbarazzarsene del tutto. Per ridurne la comparsa:

  • Ventila il bagno durante e dopo la doccia per almeno 30 minuti.
  • Asciuga le superfici con un tergivetro per rimuovere i residui di sapone.
  • Limita umidità e schiuma di sapone lasciate su piastrelle e sanitari.

Per rimuovere il deposito già formato:

  1. Prepara una soluzione in parti uguali di aceto e acqua.
  2. Spruzzala sulla zona interessata.
  3. Lascia agire circa 10 minuti.
  4. Rimuovi il biofilm e risciacqua. In alternativa puoi usare una soluzione a base di candeggina.

Considera che la melma rosa ricresce facilmente, anche nel giro di poche settimane.

Cloro, filtri e stagionalità

I batteri Serratia sopravvivono meno bene nell’acqua clorata. Poiché però il cloro è volatile, se l’acqua ristagna a lungo (in una vasca o su una tenda della doccia) il cloro residuo si disperde e la melma rosa può svilupparsi. Per questo chi rimuove il cloro con un filtro a carboni attivi tende a riscontrarla più spesso. Il fenomeno è inoltre più frequente nei mesi caldi e umidi, soprattutto con le finestre a lungo aperte. Per capire come la disinfezione influisce sull’acqua puoi leggere cloro e cloramina: due modi per disinfettare.

La Serratia marcescens è pericolosa?

Per la stragrande maggioranza delle persone gli anelli rosa e viscidi sono innocui. In casi molto rari la Serratia marcescens è stata associata a infezioni, ma quasi sempre in ambito ospedaliero e in pazienti con sistema immunitario gravemente compromesso. Curiosità: il pigmento rosso prodotto dal batterio (prodigiosina) è oggetto di studio per possibili proprietà antitumorali.

Quando conviene analizzare l’acqua

La melma rosa non indica un problema dell’acqua. Tuttavia, se hai dubbi sulla qualità dell’acqua che bevi, valutare i parametri chimici e microbiologici è il modo corretto per averne certezza, distinguendo un problema di igiene ambientale da un problema dell’acqua potabile.

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