Cosa devo sapere sul cromo nell'acqua e sul cromo esavalente?
Il cromo nell'acqua merita attenzione perché esiste in forme con tossicità molto diversa. Il cromo trivalente (cromo III) è poco tossico e in tracce è persino un micronutriente; il cromo esavalente (cromo VI) è invece molto più pericoloso ed è classificato come cancerogeno.
Cromo totale e cromo esavalente
L'analisi più diffusa misura il cromo totale, cioè la somma di tutte le forme presenti. È il punto di partenza: se il cromo totale risulta elevato, ha senso approfondire con la determinazione specifica del cromo esavalente, perché è quella la frazione che pesa di più dal punto di vista sanitario.
Da dove arriva
Il cromo può avere origine naturale (rocce e falde) oppure derivare da attività industriali (galvaniche, concerie, lavorazioni metalliche), per cui è un parametro particolarmente rilevante per i pozzi in aree industrializzate o agricole.
Come analizzarlo
Puoi richiedere il test cromo totale oppure il test cromo, eventualmente all'interno di un pacchetto metalli pesanti. Per le acque di pozzo, valuta un controllo avanzato. Per i limiti di legge consulta la normativa.
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