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Metalli pesanti

Che differenza c'è tra metalli "tossici" e minerali utili nell'acqua?

Non tutti i metalli disciolti nell'acqua sono dannosi: la distinzione dipende dal tipo di metallo e dalla concentrazione. Alcuni elementi sono nutrienti utili in piccole quantità, altri sono tossici anche a dosi minime.

Metalli e minerali "buoni" (entro certi limiti)

Elementi come calcio, magnesio, sodio, potassio e in tracce zinco o rame contribuiscono alla mineralizzazione dell'acqua e, in parte, all'apporto nutrizionale. Calcio e magnesio determinano anche la durezza dell'acqua. In eccesso, però, anche questi possono dare problemi estetici (incrostazioni) o, per rame e zinco, sapori sgradevoli.

Metalli tossici

Altri metalli non hanno alcuna funzione benefica e sono pericolosi: piombo, arsenico, cadmio, mercurio, e in determinate forme cromo e nichel. Per questi, l'obiettivo è la minima esposizione possibile e la normativa fissa limiti molto bassi.

Metalli "estetici"

Ferro e manganese raramente sono un rischio sanitario diretto alle concentrazioni tipiche, ma causano colore, sapore e macchie.

Un'analisi di laboratorio misura tutti questi elementi insieme: il pacchetto metalli restituisce un quadro completo. Per i limiti di ciascun parametro consulta la normativa.

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