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Cromo

L’analisi dell’acqua per il cromo è un processo cruciale per rilevare e monitorare la presenza di questo metallo nell’acqua potabile e nelle risorse idriche.

Cromo

Il Cromo è un elemento chimico che fa parte del gruppo dei metalli pesanti ed è presente nell’ecosistema grazie ai suoi minerali, che costituiscono in parte le rocce della crosta terrestre. Ciò significa che il cromo è un elemento naturale, ma la sua presenza può variare a seconda dello stato di ossidazione in cui si trova, che può essere bivalente (II), trivalente (III) o esavalente (VI). Ogni stato di ossidazione corrisponde a diversi composti di cromo, e questa variazione può avere effetti diversi sulla salute umana e ambientale.

A livello industriale, i composti del cromo vengono utilizzati in varie applicazioni. Essi sono utilizzati come pigmenti, catalizzatori, nei processi di concia delle pelli, nella produzione di ceramiche e vetro, nella creazione di leghe metalliche e per creare strati protettivi contro la corrosione attraverso la cromatura. Questi utilizzi industriali possono contribuire alla presenza di cromo nei corpi d’acqua, anche se in quantità limitate, soprattutto quando si verifica il contatto con minerali contenenti cromo.

È importante notare che la presenza di cromo in percentuali superiori nei corsi d’acqua indica la possibilità di contaminazioni industriali in atto, il che può rappresentare una preoccupazione per l’ambiente e la salute umana. Il cromo allo stato di ossidazione III è un elemento essenziale per il corpo umano, ma in quantità molto limitate (generalmente tra 0.5 e 2 microgrammi al giorno) e solitamente viene ottenuto attraverso l’alimentazione.

D’altro canto, i composti di cromo esavalente (Cr VI) sono noti per essere cancerogeni e richiedono un controllo rigoroso nell’uso industriale, nonché la garanzia della loro assenza in qualsiasi forma di esposizione. Un’eccessiva esposizione al cromo può causare problemi cutanei, cardiaci e respiratori, quindi è essenziale monitorare attentamente i livelli di cromo nell’ambiente e nell’acqua potabile.

La legge ha stabilito un limite massimo di 50 microgrammi per litro (μg/L) per la presenza di cromo nell’acqua, al fine di proteggere la salute umana e l’ambiente da potenziali rischi legati a questo metallo pesante. La sorveglianza costante della qualità dell’acqua è fondamentale per garantire il rispetto di tali normative e proteggere la salute pubblica.

Cosa rileva questa analisi

L'analisi determina la concentrazione di cromo (Cr) in un campione d'acqua. Il cromo e un elemento naturale molto usato nell'industria (acciaio inox, leghe, trattamenti galvanici). Nelle acque puo avere origine sia geologica sia da contaminazione industriale. Esiste in due forme principali: cromo (III), poco tossico, e cromo (VI), molto piu pericoloso.

La misura viene eseguita con tecniche strumentali di laboratorio ad alta sensibilita (assorbimento atomico in fornetto di grafite, UNI EN ISO 15586), adatte a rilevare anche tracce dell'ordine del microgrammo per litro.

Perche e quando farla

E utile analizzare il cromo se ci si rifornisce da pozzo in aree industriali o in presenza di terreni ricchi di cromo. L'esposizione al cromo esavalente, in particolare, e associata a effetti tossici e cancerogeni.

Riferimenti normativi

Il D.Lgs. 18/2023 fissa per il cromo un valore di parametro pari a 50 µg/L (con riduzione a 25 µg/L dal 2036). Il referto riporta il valore misurato e il confronto con questi limiti.

A chi serve

Questa analisi e utile a chi si rifornisce da acquedotto comunale, pozzo privato, sorgente o autoclave e vuole una verifica oggettiva prima di bere l'acqua, installare un depuratore o valutare l'impatto delle tubazioni domestiche. Vedi anche il cromo totale e l'Analisi avanzata metalli.

Cosa include e come funziona

  1. Kit a domicilio: ricevi il contenitore idoneo e le istruzioni di campionamento.
  2. Prelievo: segui le indicazioni (di norma far scorrere l'acqua, riempire fino all'orlo, chiudere senza bolle d'aria) e conserva il campione al fresco.
  3. Spedizione: rispedisci il campione al laboratorio con il corriere indicato.
  4. Referto certificato: ricevi il rapporto di prova con i valori misurati e il confronto con i limiti di legge, in genere entro circa 5 giorni lavorativi.

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Domande frequenti

Qual e il limite di legge per il cromo?
Il D.Lgs. 18/2023 fissa 50 µg/L, valore che scendera a 25 µg/L dal 2036.
Cromo III e cromo VI: che differenza c'e?
Il cromo (III) e poco tossico, mentre il cromo (VI), o esavalente, e molto piu pericoloso ed e associato a effetti cancerogeni.
Quando conviene analizzare il cromo?
Soprattutto per acque di pozzo in zone industriali o con terreni ricchi di cromo.
Quanto tempo per il referto?
Di norma circa 5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione.

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