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Normativa

Chi controlla l'acqua potabile in Italia?

In Italia i controlli sull''acqua potabile sono organizzati su più livelli e coinvolgono soggetti diversi, secondo lo schema fissato dal D.Lgs 18/2023.

I due tipi di controllo

  • Controlli interni: spettano al gestore del servizio idrico, che verifica costantemente l''acqua che immette in rete fino al punto di consegna. Il piano dei controlli è definito sulla base della valutazione del rischio.
  • Controlli esterni: sono affidati alle autorità sanitarie territoriali (ASL/Aziende sanitarie, con il supporto delle ARPA), che svolgono una funzione di vigilanza indipendente.

A livello nazionale, l''Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute hanno un ruolo di indirizzo, valutazione e gestione delle situazioni di rischio.

Per chi si approvvigiona da pozzo o sorgente privati, invece, non interviene un gestore: i controlli sono a carico del titolare, che deve far analizzare l''acqua presso un laboratorio.

I dettagli sugli obblighi di controllo sono nell''articolo dedicato ai controlli del decreto; il quadro generale è nella pagina normativa e nel testo del D.Lgs 18/2023.

Se hai un approvvigionamento autonomo e devi organizzare i tuoi controlli, parti da un''analisi di verifica potabilità o chiedi un preventivo.

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