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Normativa

Che differenza c'è tra il D.Lgs 18/2023 e il vecchio D.Lgs 31/2001?

Il D.Lgs 18/2023 ha abrogato e sostituito il D.Lgs 31/2001, che per oltre vent''anni è stato il riferimento italiano per l''acqua potabile. Capire le differenze è utile perché molti documenti, analisi e abitudini fanno ancora riferimento alla vecchia norma.

Cosa cambia in concreto

  • Filosofia dei controlli: il D.Lgs 31/2001 era impostato su controlli a campione e limiti fissi. Il D.Lgs 18/2023 introduce un approccio basato sul rischio, che parte dall''analisi delle fonti e arriva fino agli impianti interni degli edifici.
  • Parametri: il nuovo decreto aggiorna e amplia l''elenco delle sostanze controllate, dando rilievo a contaminanti emergenti come i PFAS.
  • Edifici e impianti interni: con il D.Lgs 18/2023 vengono regolati esplicitamente i sistemi di distribuzione interni (le tubazioni private dopo il contatore), un aspetto poco normato in precedenza.
  • Materiali a contatto: vengono introdotti requisiti più stringenti sui materiali di tubi, guarnizioni e rubinetti.

Il vecchio testo resta consultabile come riferimento storico nelle nostre pagine: D.Lgs 31/2001. Il testo vigente è invece il D.Lgs 18/2023, e trovi il quadro completo nella pagina normativa.

Per i limiti numerici fai sempre riferimento agli allegati del decreto vigente. Se vuoi un''analisi allineata alla norma attuale, parti dal controllo di verifica potabilità oppure chiedi un preventivo.

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