DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n. 18 Art 13
L'articolo 13 del Decreto Legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 disciplina i controlli esterni sulle acque destinate al consumo umano. Si tratta dei controlli affidati all'autorità sanitaria pubblica, distinti dai controlli interni a carico del gestore disciplinati dall'articolo 14.
Di cosa tratta l'articolo 13
L'articolo definisce i controlli esterni come i controlli svolti dall'Azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente per l'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 12, sotto il coordinamento delle regioni e province autonome di appartenenza (comma 1). L'obiettivo è verificare in modo indipendente la conformità dell'acqua ai parametri di legge e formulare il giudizio sulla sua idoneità all'uso umano.
A chi si applica e chi esegue i controlli
I controlli esterni sono di competenza dell'ASL territorialmente competente. Quando gli impianti del sistema di fornitura ricadono nell'area di più Aziende sanitarie locali, la regione o provincia autonoma può individuare l'Azienda alla quale attribuire la competenza; per gli impianti interregionali l'organo sanitario di controllo è individuato d'intesa fra le regioni e province autonome interessate (comma 5).
Per le attività di analisi (comma 6) l'ASL può avvalersi:
- di propri laboratori;
- dei laboratori del Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 9 giugno 2022);
- delle Agenzie Regionali per la protezione dell'ambiente (ARPA), di cui all'articolo 7 della legge 28 giugno 2016, n. 132.
Cosa prevede in sintesi
- Inserimento in AnTeA (comma 2). Le regioni e province autonome provvedono all'inserimento dei risultati nel sistema operativo centralizzato AnTeA entro i dodici mesi successivi alla sua istituzione (articolo 19, comma 1, lettera b).
- Tempi di trasmissione dei risultati (comma 3). In caso di conformità ai parametri dell'allegato I (Parti A, B, C e D), la trasmissione avviene entro novanta giorni dall'acquisizione dell'esito e comunque non oltre centottanta giorni dal campionamento; in caso di risultati non conformi, non oltre 48 ore dall'esito, fatti salvi gli obblighi sulle misure correttive di cui all'articolo 15.
- Contenuto e accessibilità dei risultati (comma 4). I risultati sono integrati da ogni informazione rilevante sulla qualità delle acque, sui controlli funzionali al «giudizio di idoneità» e su eventuali provvedimenti e limitazioni d'uso; sono registrati in AnTeA e resi accessibili dal CeNSiA agli EGATO di competenza e ad ARERA.
- Giudizio di idoneità d'uso (comma 7). Spetta all'ASL territorialmente competente e si fonda sulle caratteristiche qualitative delle acque, sull'adeguatezza dei trattamenti di potabilizzazione, sulle risultanze delle valutazioni e gestione del rischio (articoli da 6 a 9) e sulla conformità dei controlli. Per i nuovi approvvigionamenti la destinazione al consumo umano è subordinata ai controlli sui parametri delle Parti A e B dell'allegato I, su base stagionale, con frequenza minima di quattro campionamenti distribuiti nel tempo (lettera a); per le acque già distribuite il giudizio si intende acquisito se risultano conformi alla normativa almeno 4 recenti controlli analitici e almeno un recente controllo ispettivo (lettera b).
- Emergenza idro-potabile (comma 8). In circostanze di accertata emergenza, e limitatamente al periodo dell'emergenza, il giudizio di idoneità può essere espresso in deroga ai controlli stagionali, tenendo conto dell'analisi di rischio resa disponibile dal gestore (articolo 8) e adottando adeguate misure di controllo.
Rilevanza per le analisi dell'acqua
I controlli esterni si basano sui parametri dell'allegato I del decreto, articolati nelle Parti A (microbiologici), B (chimici), C (indicatori) e D. La frequenza, la stagionalità e l'esame ispettivo descritti nell'articolo orientano i piani di campionamento sia per i nuovi approvvigionamenti che per le acque già in distribuzione. Per chi gestisce un pozzo o una rete privata, eseguire analisi conformi a questi parametri è il modo per documentare l'idoneità dell'acqua e prepararsi ai controlli dell'ASL.
Puoi approfondire i controlli previsti e le frequenze nelle nostre risorse dedicate:
- Analisi microbiologiche delle acque destinate al consumo umano
- Kit di analisi per acqua a uso consumo umano
- Frequenza dei controlli dell'acqua potabile
- Articolo 14 del D.Lgs. 18/2023 - Controlli interni
- Articolo 15 del D.Lgs. 18/2023 - Provvedimenti correttivi
Hai bisogno di analizzare la tua acqua?
Il nostro laboratorio esegue analisi sull'acqua destinata al consumo umano in linea con i parametri dell'allegato I del D.Lgs. 18/2023. Richiedi un preventivo gratuito e ricevi assistenza nella scelta del pacchetto di analisi più adatto alla tua situazione.
Vuoi un preventivo?
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con tempi, modalità di prelievo e costo. Nessun impegno.