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Che cos’è il rapporto di adsorbimento del sodio (SAR)?

L'acqua è una miscela complessa di sostanze organiche e inorganiche e le sue proprietà possono variare molto da una fonte all'altra. Una di queste proprietà è il rapporto di adsorbimento del sodio (SAR). Un SAR elevato non rappresenta in genere un problema per la salute umana, ma può avere conseguenze importanti per il suolo e per l'orto o il giardino irrigato con quell'acqua.

## Cos’è il rapporto di adsorbimento del sodio (SAR)?

Il SAR è un parametro chiave della qualità dell'acqua di irrigazione. Misura la quantità di sodio presente rispetto a quella di calcio e magnesio in un campione d'acqua. In termini chimici è il rapporto tra la concentrazione di sodio e la radice quadrata della media delle concentrazioni di calcio e magnesio. Il risultato è un numero adimensionale, perché è appunto un rapporto tra concentrazioni.

Per calcolare il SAR è quindi necessario conoscere le concentrazioni di sodio, calcio e magnesio, parametri che si determinano facilmente in un'analisi chimica dell'acqua insieme alla durezza, strettamente legata al contenuto di calcio e magnesio.

## Perché il SAR è importante?

Il SAR indica l'idoneità dell'acqua per l'uso agricolo. Concentrazioni elevate di ioni sodio influenzano la struttura e la permeabilità del suolo, fino a creare problemi di infiltrazione. La gravità dell'effetto dipende da molti fattori (tipo di terreno, tessitura, capacità di drenaggio), ma in linea generale più il SAR è alto, meno l'acqua è adatta all'irrigazione.

Un'acqua ad alto SAR tende a far indurire e compattare il terreno, riducendo l'infiltrazione sia dell'acqua sia dell'aria. L'aumento di salinità diminuisce inoltre la disponibilità di acqua nel suolo, fattore importante per la crescita e la resilienza delle piante. Tra le conseguenze possibili ci sono anche la sovrasaturazione temporanea dello strato superficiale, l'erosione, un pH più elevato, una minore disponibilità di nutrienti e un maggior rischio di malattie delle piante.

## Posso irrigare le piante se l'acqua ha un SAR alto?

In generale, un'acqua con SAR inferiore a 3 è adatta per irrigare prato e comuni piante ornamentali. Con un SAR superiore a 9 si possono invece manifestare problemi significativi di permeabilità, soprattutto su terreni a tessitura fine come quelli limosi. I terreni a tessitura grossolana (sabbiosi) sono meno sensibili e tollerano valori leggermente più alti senza impatti rilevanti.

La tolleranza varia molto anche in base alla coltura:

  • Colture sensibili (in genere SAR 2-8): fruttiferi, agrumi, frutta a guscio.
  • Colture moderatamente sensibili (SAR 8-20): ad esempio i fagioli.
  • Colture moderatamente tolleranti (SAR 20-50): trifoglio, avena, riso.
  • Colture tolleranti (SAR 50-100): pomodori, barbabietole, frumento, orzo.

Questi intervalli sono indicativi: il comportamento reale dipende sempre dalle caratteristiche del suolo e dal sistema di irrigazione.

## Cosa fare con un'acqua ad alto SAR?

Un'acqua con SAR elevato può ancora essere utilizzata per l'irrigazione, ma il suolo può richiedere correttivi per evitare danni a lungo termine. Un ammendante come il gesso, aggiunto al terreno o all'acqua, aumenta la concentrazione di calcio e riduce così il rapporto sodio/calcio, abbassando il SAR. Va però ricordato che, se l'infiltrazione è già compromessa da struttura sfavorevole del suolo, compattazione o falda alta, il gesso porta benefici limitati.

In alternativa è possibile intervenire sul trattamento dell'acqua, ad esempio con un sistema di osmosi inversa, soluzione più efficace ma più costosa. Prima di investire in qualunque correttivo è sempre consigliabile partire da un'analisi: conoscere i valori reali di sodio, calcio e magnesio evita interventi inutili e spese non necessarie.

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Se utilizzi l'acqua di un pozzo o di un'altra fonte per l'irrigazione e vuoi valutarne l'idoneità, contattaci per un preventivo. Determiniamo sodio, calcio, magnesio e gli altri parametri utili a calcolare il SAR e a impostare la corretta gestione del suolo. Per approfondire puoi consultare anche le nostre guide sui contaminanti.

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