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Conta di batteri Coliformi 37°C

Il conteggio dei batteri coliformi a 37°C è essenziale per garantire la sicurezza dell’acqua, identificando la contaminazione fecale e prevenendo malattie idriche.

Conta di batteri Coliformi 37°C

La conta di batteri coliformi a 37°C è un’analisi fondamentale nella gestione della qualità delle acque in molte imprese e industrie. Tale misurazione è stata a lungo utilizzata come indicatoriè per la presenza di contaminazione fecale perché i batteri coliformi possono essere scoperti in acque inquinate da prodotti organici causati da scarichi di acque reflue. Questo test offre un efficiente, rapido e conveniente metodo atto a fornire un’indicazione circoscritta al punto di prelievo specifico ed uno standard di riferimento.

In questo test, l’organismo viene posto in uno strumento noto come Tergomètro (o piastra conta), un apparecchio simile ad una marmitta. La sostanza da analizzare, generalmente un campione preso da una fonte idrica, quindi viene inserito nel Tergomètro in un modo tale da essere completamente in contatto con la piastra conta. Una volta pronto, la piastra viene posta in un incubatore standard per almeno 24 ore a 37°C. Successivamente, l’organismo viene sezionato in piccoli campioni e sottoposto ad un microscopio a contrasto di fase per contare i batteri coliformi in essere nella sostanza originale.

Risultati delle analisi effettuate mostrano sempre un certo numero di batteri. Se il numero dei batteri contati e identificati è inferiore ai valori minimi di Tollerabilità Statuale, l’acqua può essere considerata idonea ai fini igienico-sanitari.

I batteri coliformi rappresentano un gruppo di microrganismi utilizzati come indicatori di sicurezza nelle analisi dell’acqua. Tra le diverse varianti di test utilizzate per valutare la presenza di batteri coliformi, il conteggio a 37°C è uno dei più importanti e ampiamente adottati. Questo articolo esplorerà l’importanza del conteggio dei batteri coliformi a 37°C nelle analisi dell’acqua, il suo significato per la salute pubblica e i metodi utilizzati per eseguire questo tipo di analisi.

I batteri coliformi come indicatori:

I batteri coliformi sono un gruppo di microrganismi che includono Escherichia coli (E. coli) e alcune specie di Enterobacter. Questi batteri sono comunemente presenti nell’intestino umano e di molti altri animali a sangue caldo. La loro presenza nell’acqua può essere indicativa di contaminazione fecale e potenziali rischi per la salute umana. Pertanto, il monitoraggio dei batteri coliformi nelle risorse idriche è cruciale per garantire la sicurezza dell’acqua potabile e il controllo della qualità dell’acqua in generale.

Il conteggio a 37°C:

Il conteggio dei batteri coliformi a 37°C si basa sulla crescita di questi microrganismi a una temperatura specifica. Poiché la maggior parte dei batteri coliformi ha una temperatura ottimale di crescita a 37°C, questo test è altamente selettivo per la loro identificazione. I campioni d’acqua vengono coltivati in terreni di coltura selettivi a 37°C, e la crescita dei batteri coliformi viene valutata in base alla formazione di colonie caratteristiche.

Importanza per la salute pubblica:

Il conteggio dei batteri coliformi a 37°C è un indicatore critico per la sicurezza dell’acqua potabile e il controllo delle malattie idriche. La presenza di batteri coliformi nell’acqua può indicare contaminazione fecale, che può contenere patogeni pericolosi come E. coli enteroinvasiva. Il monitoraggio costante di questi batteri nelle fonti d’acqua, nelle reti di distribuzione e nelle acque potabili aiuta a prevenire focolai di malattie gastrointestinali e garantisce che l’acqua sia sicura per il consumo umano.

In conclusione, la conta di batteri coliformi a 37°C è un test affidabile per determinare la qualità dell’acqua a livello microbiologico. I risultati del test aiutano a valutare il rischio di malattie trasmesse ed aiuta a prendere decisioni mirate e scientificamente approvate su attività di demineralizzazione o di addizione di trattamenti chimici. Questo test deve essere eseguito nel più breve tempo possibile, con un’accuratezza elevata e risultati attendibili.

Cosa rileva questa analisi

L'esame quantifica i batteri coliformi presenti in un campione d'acqua mediante incubazione a 37 °C. I coliformi sono un gruppo di microrganismi (tra cui Escherichia coli ed Enterobacter) che vivono normalmente nell'intestino di uomo e animali a sangue caldo: la loro presenza nell'acqua è il classico indicatore di contaminazione fecale e di un possibile rischio igienico-sanitario.

In laboratorio il campione viene seminato su terreni di coltura selettivi e incubato; al termine si contano le colonie sviluppate, esprimendo il risultato in UFC (unità formanti colonia) per 100 ml. L'incubazione a 37 °C è particolarmente selettiva perché coincide con la temperatura ottimale di crescita di questi batteri.

Perché e quando farla

La presenza di coliformi segnala che l'acqua potrebbe veicolare patogeni di origine fecale, con rischio di malattie gastrointestinali. È un controllo utile per pozzi privati, cisterne, serbatoi, fontane, impianti idrici e ogni volta che si vuole verificare la potabilità microbiologica, dopo lavori sull'impianto, in caso di acqua torbida o di cambiamenti di sapore e odore.

Riferimenti normativi

Per l'acqua destinata al consumo umano il parametro microbiologico di riferimento è definito dal D.Lgs. 18/2023 (recepimento della Direttiva UE 2020/2184), che stabilisce per i coliformi e per E. coli il valore di 0 UFC/100 ml nell'acqua potabile. L'esito va quindi sempre rapportato alla destinazione d'uso dell'acqua.

A chi serve

Famiglie con approvvigionamento da pozzo, gestori di B&B, agriturismi e attività di ristorazione, amministratori di condominio, aziende agricole e chiunque debba dimostrare o verificare la sicurezza microbiologica della propria acqua.

Cosa include e come funziona

Il kit a domicilio contiene un contenitore sterile e le istruzioni per un prelievo corretto. Poiché l'analisi microbiologica è sensibile al tempo, il campione va spedito rapidamente al laboratorio. Ricevi il referto certificato in circa 5 giorni lavorativi.

Per un quadro più completo abbina questo esame all'Esame batteriologico, alla ricerca di Escherichia coli o all'Analisi microbiologica totale. Trovi tutte le soluzioni nei kit per l'analisi dell'acqua.

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Domande frequenti

Quanti coliformi sono ammessi nell'acqua potabile?
Per l'acqua destinata al consumo umano il limite è 0 UFC/100 ml sia per i coliformi sia per Escherichia coli, secondo il D.Lgs. 18/2023. Qualsiasi presenza indica una non conformità microbiologica.
Cosa significa trovare coliformi nell'acqua?
Indica una possibile contaminazione fecale e quindi un potenziale rischio sanitario, perché l'acqua potrebbe veicolare patogeni. Va individuata la causa e ripristinata la potabilità.
Come va raccolto il campione?
Con il contenitore sterile fornito nel kit, seguendo le istruzioni per evitare contaminazioni. Trattandosi di analisi microbiologica, il campione va spedito al laboratorio il prima possibile.
In quanto tempo ricevo il referto?
Il referto certificato è generalmente pronto entro circa 5 giorni lavorativi dalla ricezione del campione.

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