PFAS nell'acqua in Italia: dove sono stati trovati
I PFAS sono sostanze di sintesi note come «inquinanti eterni»: si degradano molto lentamente e possono accumularsi nell'ambiente e nell'organismo. Qui raccogliamo i casi documentatidi PFAS nell'acqua in Italia, regione per regione, con la fonte per ogni voce.
- 87
- casi documentati raccolti
- 19
- regioni coinvolte
- 100 ng/L
- limite di legge per la somma di 20 PFAS (dal 2026)
Cosa dice la legge sui PFAS nell'acqua
Il D.Lgs. 18/2023 (che recepisce la direttiva UE 2020/2184) introduce per la prima volta limiti specifici per i PFAS nell'acqua potabile, applicabili da gennaio 2026: 100 ng/Lper la «somma di 20 PFAS» e 500 ng/Lper i «PFAS totali».
Attenzione: rilevare PFAS non significa automaticamente superare il limite. Molti dei casi qui sotto riguardano concentrazioni sotto soglia, ma documentano comunque una presenza che vale la pena conoscere — e il limite più discusso, quello sul TFA (un PFAS a catena corta), non è ancora normato in modo specifico.
Cosa dicono le evidenze sugli effetti per la salute dei PFAS (classificazione IARC e fonti) lo trovi nella nostra guida contaminanti dell'acqua e salute.
I casi documentati, regione per regione
Ordinati per numero di casi raccolti. Ogni voce ha il collegamento alla sua fonte.
Calabria (5 casi)
- Lamezia Terme (CZ) — Tra i valori piu' alti della Calabria per PFAS nell'acqua potabile secondo l'indagine indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni'; concentrazione composta da 6,4 ng/L di PFOA (acido perfluoroottanoico, cancerogeno) e 5,6 ng/L di FTS. (12 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Reggio Calabria — Punto di campionamento con presenza di PFAS nell'acqua potabile rilevata dall'indagine Greenpeace; concentrazione data da acido perfluoroottanoico (PFOA) e acido perfluorobutanoico. (11,4 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Isola di Capo Rizzuto (KR) — Acqua potabile contaminata da PFAS rilevata dai campionamenti Greenpeace; concentrazione totale composta da PFOA (1,6 ng/L), acido perfluorobutanoico (4,0 ng/L), acido perfluoro-n-esanoico (1,2 ng/L) e PFOS (1,1 ng/L). (9,3 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Nicotera (VV) — Tra i comuni calabresi con presenza di PFAS nell'acqua potabile rilevata dall'indagine indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni'. (8,5 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Trebisacce (CS) — Acqua potabile con presenza di PFOA (acido perfluoroottanoico, sostanza classificata come cancerogena certa) rilevata dai campionamenti indipendenti Greenpeace. (2,2 ng/L (PFOA)) (fonte, 2024)
Campania (5 casi)
- Napoli — Valore di PFAS piu' alto della Campania rilevato nell'acqua potabile dall'indagine indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni'. (6,3 ng/L (PFAS)) (fonte, 2024)
- Caserta — Valore record di TFA (acido trifluoroacetico) per la Campania rilevato nell'acqua potabile dall'analisi Greenpeace; il TFA e' un PFAS ultracorto non eliminabile con i comuni trattamenti di potabilizzazione. (56,2 ng/L (TFA)) (fonte, 2024)
- Montoro (AV) — Secondo valore di PFAS piu' elevato della Campania nell'acqua potabile secondo i campionamenti Greenpeace. (3 ng/L (PFAS)) (fonte, 2024)
- Aversa (CE) — Acqua potabile contaminata da PFAS rilevata nell'indagine Greenpeace; tra le due citta' casertane con valori segnalati. (2,4 ng/L (PFAS)) (fonte, 2024)
- Giugliano in Campania (NA) — Tra i comuni campani con presenza di PFAS nell'acqua potabile rilevata dai campionamenti indipendenti Greenpeace. (fonte, 2024)
Emilia-Romagna (5 casi)
- Ferrara — Secondo valore più alto di TFA (acido trifluoroacetico) in Italia nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'. Ferrara risulta inoltre ottava in Italia per il parametro 'Somma di PFAS'. Il TFA non è rimovibile con i comuni trattamenti di potabilizzazione. (TFA 375,5 ng/L) (fonte, 2024)
- Reggio Emilia — Unico capoluogo dell'Emilia-Romagna tra i valori più alti per 'Somma di PFAS' (limite di legge 100 ng/L dal gennaio 2026, D.Lgs. 18/2023); secondo in regione e settimo in Italia per valore massimo. L'AUSL ha dichiarato che le analisi risultano sotto i limiti normativi. (Somma PFAS 44,7 ng/L) (fonte, 2024)
- Comacchio (FE) — Comune quinto in Italia per concentrazione del parametro 'Somma di PFAS' nell'indagine Greenpeace; tra i comuni più critici a livello nazionale insieme a Ferrara. Valore puntuale non specificato nel comunicato Greenpeace. (fonte, 2024)
- Faenza (RA) — Tra i comuni del ravennate con livelli più elevati nel rapporto Greenpeace 'Acque senza veleni'; il TFA costituisce la quasi totalità della 'Somma di PFAS' misurata (159 ng/L di TFA su 170 ng/L totali). (Somma PFAS 170 ng/L (di cui TFA 159 ng/L)) (fonte, 2024)
- Emilia-Romagna (dato regionale aggregato) — Situazione critica a livello regionale: 18 campioni positivi su 19 analizzati da Greenpeace. I valori più significativi sono stati rilevati a Ferrara, Comacchio e Reggio Emilia. Il gestore Hera ha precisato che i livelli rientrano nei limiti di legge vigenti. (fonte, 2024)
Friuli-Venezia Giulia (5 casi)
- Manzano (UD) — Acqua potabile di rete. Unico punto di campionamento regionale in cui Greenpeace ha rilevato PFOS (3,7 ng/L); registrato anche il valore regionale massimo di TFA (acido trifluoroacetico). (PFOS 3,7 ng/L; TFA 81,1 ng/L) (fonte, 2024)
- Gorizia — Acqua potabile di rete. Tra i valori più alti della regione per somma di PFAS; rilevati anche TFA e PFOA (campagna Greenpeace 'Acque senza veleni'). (Somma PFAS 20 ng/L; TFA 55,6 ng/L; PFOA 1,3 ng/L) (fonte, 2024)
- Porcia (PN) — Acqua potabile di rete. Contaminazione da PFAS classificata in fascia 1-10 ng/L; rilevato PFOA (campagna Greenpeace 'Acque senza veleni'). (Somma PFAS 19 ng/L; PFOA 2,2 ng/L) (fonte, 2024)
- Monfalcone (GO) — Acqua potabile di rete. Rilevati somma di PFAS e TFA nel monitoraggio Greenpeace 'Acque senza veleni'. (Somma PFAS 12,3 ng/L; TFA 54,5 ng/L) (fonte, 2024)
- Friuli-Venezia Giulia (Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste, Monfalcone, Porcia, Manzano, Duino Aurisina) — Monitoraggio indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni' sull'acqua potabile di rete in 8 comuni (capoluoghi e altri centri). Misurate somma PFAS e singole sostanze (PFOA, PFOS, TFA); presenza di PFAS rilevata nella rete idrica, con valori sotto il limite UE di 100 ng/L in vigore dal 2026. (fonte, 2024)
Lazio (5 casi)
- Ceccano (FR) — Campione di acqua potabile con la somma di PFAS più alta del Lazio nell'indagine indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni'; tra i comuni con le concentrazioni più elevate a livello nazionale. (29,8 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Cerveteri (RM) — Acqua potabile contaminata da PFAS rilevata da Greenpeace; presenza di PFOA (classificato cancerogeno) nel campione. (18,3 ng/L (somma PFAS); PFOA 8,1 ng/L) (fonte, 2024)
- Frosinone — Campione di acqua potabile con somma PFAS e valore elevato di TFA (acido trifluoroacetico); sotto il limite di legge italiano (100 ng/L, in vigore da gennaio 2026) ma superiore ai parametri di sicurezza di USA e Danimarca. (12,3 ng/L (somma PFAS); TFA 59,8 ng/L) (fonte, 2024)
- Tarquinia (VT) — Acqua potabile contaminata da PFAS rilevata nell'indagine Greenpeace; presenza di PFOA tra le sostanze individuate sulla costa laziale. (fonte, 2024)
- Roma — Tra i campioni di acqua potabile (nasoni/rete) analizzati da Greenpeace in cui è stata rilevata la presenza di PFAS, incluso PFOA, nell'ambito della mappa nazionale della contaminazione. (fonte, 2024)
Liguria (5 casi)
- Rapallo — Indagine indipendente Greenpeace "Acque senza veleni": campione di acqua potabile (fontanella pubblica) con il valore regionale piu alto per il parametro Somma PFAS. Rilevato anche PFOA a 20,7 ng/L, valore di PFOA piu alto della regione. (Somma PFAS 28,6 ng/L; PFOA 20,7 ng/L) (fonte, 2024)
- Albenga — Indagine Greenpeace "Acque senza veleni": campione di acqua potabile contaminato; secondo valore regionale per Somma PFAS. Rilevato anche PFOS (1,5 ng/L). (Somma PFAS 25,7 ng/L) (fonte, 2024)
- Sarzana — Indagine Greenpeace "Acque senza veleni": campione di acqua potabile contaminato da PFAS. (Somma PFAS 25,6 ng/L) (fonte, 2024)
- Imperia — Indagine Greenpeace "Acque senza veleni": campione di acqua potabile contaminato. Imperia risulta prima in Liguria per presenza di PFOS, con il valore massimo regionale di PFOS (4 ng/L), e tra i primi posti in Italia per PFOA. (Somma PFAS 25,6 ng/L; PFOS 4 ng/L) (fonte, 2024)
- Genova — Indagine Greenpeace "Acque senza veleni": campione di acqua potabile contaminato. A Genova e stato registrato il valore regionale piu alto di TFA (acido trifluoroacetico), pari a 126,4 ng/L; rilevato anche PFOA (12,3 ng/L) e PFOS (1,5 ng/L). (TFA 126,4 ng/L; Somma PFAS 13,8 ng/L; PFOA 12,3 ng/L) (fonte, 2024)
Lombardia (5 casi)
- Crespiatica (LO) — Valore più alto di 'Somma di PFAS' rilevato da Greenpeace in Lombardia nel report 'PFAS e acque potabili in Lombardia' (campionamenti maggio 2023 in fontanelle pubbliche), oltre 18 volte il limite europeo di 100 ng/L (Direttiva 2020/2184). (somma PFAS 1.840 ng/L) (fonte, 2023)
- Caravaggio (BG) — Tra i quattro campioni lombardi che hanno superato il limite europeo di 100 ng/L per la 'Somma di PFAS' nel report Greenpeace 2023; campioni prelevati per lo più in fontanelle di parchi o vicino a scuole primarie ('punti sensibili'). (somma PFAS 132 ng/L) (fonte, 2023)
- Mozzanica (BG) — Campione lombardo oltre il limite europeo di 100 ng/L per la 'Somma di PFAS' nel report Greenpeace 'PFAS e acque potabili in Lombardia' (2023). A seguito delle analisi Greenpeace ha presentato esposti alle Procure lombarde. (somma PFAS 116 ng/L) (fonte, 2023)
- Milano, Via Padova — Valore di 'Somma di PFAS' rilevato in un campione dell'acqua del rubinetto nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'. Milano è risultata la seconda città italiana (dopo Arezzo) per concentrazione media di PFAS e il comune con i livelli più alti di PFOS (fino a 9 ng/L). (somma PFAS 90,1 ng/L) (fonte, 2024)
- Milano (Via delle Forze Armate, Villa Litta/Affori) — Ulteriori campioni milanesi nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni': Via delle Forze Armate con somma PFAS 58,6 ng/L e Villa Litta (Affori) 17,5 ng/L; rilevata anche presenza di PFOS (possibile cancerogeno IARC). (somma PFAS 58,6 ng/L (Via delle Forze Armate); 17,5 ng/L (Villa Litta)) (fonte, 2024)
Marche (5 casi)
- Civitanova Marche — Acqua potabile campionata da Greenpeace nell'ambito della campagna "Acque senza veleni": concentrazione di PFAS piu' alta a livello regionale ("maglia nera" delle Marche). Nessun superamento dei limiti di legge che entreranno in vigore nel 2026. (15,2 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Fermo — Acqua potabile campionata da Greenpeace: seconda concentrazione di PFAS piu' elevata della regione Marche. (14,3 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Fabriano — Acqua potabile campionata da Greenpeace: valore di TFA (acido trifluoroacetico, composto a catena ultra-corta) piu' alto rilevato nelle Marche. (75,4 ng/l (TFA)) (fonte, 2024)
- Fano — Acqua potabile campionata da Greenpeace: tra i valori piu' alti di TFA nelle Marche, secondo solo a Fabriano. (71,3 ng/l (TFA)) (fonte, 2024)
- Macerata — Acqua potabile campionata da Greenpeace: elevato valore di TFA, terzo nelle Marche dopo Fabriano e Fano. Rilevati PFAS anche ad Ancona (PFOS 5,3 ng/l) e Pesaro (PFOS 3,9 ng/l). (65,8 ng/l (TFA)) (fonte, 2024)
Piemonte (5 casi)
- Castellazzo Bormida (AL) — Valore di TFA (acido trifluoroacetico) più alto registrato in Italia nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni' su 235 comuni; il TFA non è rimovibile con i comuni trattamenti di potabilizzazione. (TFA 539,4 ng/L) (fonte, 2024)
- Novara — Terzo valore più alto di TFA in Italia nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni', dopo Castellazzo Bormida e Ferrara. Il Piemonte è tra le regioni con la contaminazione da TFA più diffusa (69% dei campioni positivi). (TFA 372,6 ng/L) (fonte, 2024)
- Gravere (TO), frazione Madonna della Losa — Valore massimo di PFOA rilevato da SMAT nella rete potabile in Val di Susa (misura del 29 marzo 2023), citato nel report Greenpeace 'PFAS e acque potabili in Piemonte'. Il PFOA è classificato come cancerogeno. (PFOA 96 ng/L) (fonte, 2023)
- Cintano (TO), area di Ivrea/Canavese — Picco di C6O4 (PFAS prodotto dal polo chimico Solvay/Syensqo di Spinetta Marengo) nell'acqua potabile; uno dei 14 comuni del Torinese con valori della molecola riconducibile esclusivamente all'azienda. Secondo Greenpeace circa 125.000 persone in Piemonte potrebbero aver bevuto acqua contaminata da PFOA. (C6O4 66 ng/L) (fonte, 2024)
- Tortona (AL) e Bussoleno (TO) — Comuni piemontesi inclusi da Greenpeace tra quelli con le concentrazioni più elevate per il parametro 'Somma di PFAS' (24 molecole, limite di legge 100 ng/L in vigore da gennaio 2026 ai sensi del D.Lgs. 18/2023). Valore puntuale non specificato nel comunicato. (fonte, 2024)
Puglia (5 casi)
- Andria (BT) — Campione di acqua potabile di rete con la maggiore concentrazione di PFAS totali rilevata in Puglia dall'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'; rilevati anche 3,0 ng/l di PFOA. (PFAS totali 17,4 ng/l; PFOA 3,0 ng/l) (fonte, 2024)
- Bari — Acqua potabile di rete campionata da Greenpeace nell'ambito della spedizione 'Acque senza veleni' (set-ott 2024): rilevata presenza di PFAS totali. (PFAS totali 8,2 ng/l) (fonte, 2024)
- Foggia — Acqua potabile di rete campionata da Greenpeace ('Acque senza veleni'): rilevata presenza di PFAS totali. (PFAS totali 5,4 ng/l) (fonte, 2024)
- Nardò (LE) — Acqua potabile di rete campionata da Greenpeace ('Acque senza veleni'): rilevata presenza di PFAS totali. (PFAS totali 3,4 ng/l) (fonte, 2024)
- Lecce — Acqua potabile di rete campionata da Greenpeace ('Acque senza veleni'): rilevata presenza di PFAS totali. (PFAS totali 2,9 ng/l) (fonte, 2024)
Sardegna (5 casi)
- Olbia (SS) — Citta' piu' contaminata della Sardegna e sesta a livello nazionale per concentrazione di PFAS nell'acqua potabile, secondo l'indagine indipendente Greenpeace 'Acque senza veleni' (campionamenti settembre-ottobre 2024). Valore comunque sotto il limite di legge di 100 ng/L in vigore dal 2026. (48 ng/L (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Cagliari (Piazza Italia) — Tra i punti con concentrazioni piu' elevate di PFAS in Sardegna nell'acqua potabile secondo i campionamenti Greenpeace; valore nettamente superiore a quello di Quartu (1,8 ng/L). (21 ng/L (PFAS)) (fonte, 2024)
- Quartu Sant'Elena (CA) — Punto di campionamento dell'area cagliaritana con presenza di PFAS nell'acqua potabile rilevata dall'indagine Greenpeace, con valore molto inferiore rispetto a Cagliari. (1,8 ng/L (PFAS)) (fonte, 2024)
- Alghero (SS) — Tra i comuni sardi con concentrazioni elevate di PFAS nell'acqua potabile segnalate dai campionamenti indipendenti Greenpeace 'Acque senza veleni'. (fonte, 2024)
- Sassari — Tra i centri sardi con concentrazioni elevate di PFAS nell'acqua potabile rilevate dall'indagine Greenpeace; la Sardegna risulta la regione con la maggiore diffusione del TFA (77% dei campioni positivi). (fonte, 2024)
Toscana (5 casi)
- Arezzo — Campione di acqua potabile prelevato da Greenpeace nell'ambito della campagna "Acque senza veleni" presso una fontanella pubblica in via Marco Perennio (set-ott 2024). Risultato il piu' contaminato d'Italia per somma PFAS. Il gestore Nuove Acque ha contestato il dato e in controlli successivi (novembre 2024) ha riferito valori sotto il limite di rilevabilita'. (104 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Lucca — Acqua potabile campionata da Greenpeace: somma dei PFAS analizzati pari a 54,2 ng/l, con tra i composti piu' abbondanti 6:2 FTS (15,1 ng/l), PFPeA (11 ng/l) e il cancerogeno PFOA (7,1 ng/l). Tra i comuni toscani con i valori piu' preoccupanti. (54,2 ng/l (somma PFAS); PFOA 7,1 ng/l) (fonte, 2024)
- Prato — Acqua potabile campionata da Greenpeace: tra i valori massimi di PFAS della Toscana e una delle concentrazioni di TFA (acido trifluoroacetico) piu' elevate rilevate nella regione. (16,6 ng/l (PFAS); TFA 77,4 ng/l) (fonte, 2024)
- Firenze — Acqua potabile campionata da Greenpeace nell'ambito della campagna "Acque senza veleni": rilevata presenza di PFAS con concentrazioni comprese tra 1 e 10 ng/l. (1-10 ng/l (PFAS)) (fonte, 2024)
- Toscana (dato regionale) — Esito complessivo della campagna Greenpeace "Acque senza veleni" per la Toscana: 25 campioni di acqua potabile contaminati su 31 analizzati (oltre l'80%), tra le situazioni piu' critiche d'Italia. Comuni con i livelli piu' preoccupanti: Arezzo, Lucca, Montale e Prato. Dati diffusi a inizio 2025. (25 campioni positivi su 31) (fonte, 2024)
Trentino-Alto Adige/Südtirol (5 casi)
- Laives/Leifers (BZ) — Acqua potabile di rete. Valore regionale più alto di TFA (acido trifluoroacetico) rilevato nel monitoraggio Greenpeace 'Acque senza veleni'. (TFA 137,7 ng/L) (fonte, 2024)
- Trento — Acqua potabile di rete. Presenza di TFA rilevata nel monitoraggio Greenpeace 'Acque senza veleni'. (TFA 111,8 ng/L) (fonte, 2024)
- Riva del Garda (TN) — Acqua potabile di rete. Presenza di TFA rilevata nel monitoraggio Greenpeace 'Acque senza veleni'. (TFA 89,6 ng/L) (fonte, 2024)
- Trentino-Alto Adige/Südtirol (regione) — Monitoraggio Greenpeace 'Acque senza veleni': il 100% dei campioni di acqua potabile analizzati nella regione (4 su 4) è risultato positivo ai PFAS; per il solo TFA la regione è tra le più contaminate d'Italia (circa 75% dei campioni positivi). (100% campioni positivi PFAS (4/4)) (fonte, 2024)
- Area industriale di Rovereto / ex discarica Maza (Arco-Nago, TN) — Siti contaminati segnalati: PFAS nel percolato dell'ex discarica Maza (tra Arco e Nago), conferito all'impianto di depurazione di Rovereto da cui potrebbero essere scaricati nell'Adige; contaminazione anche nell'area industriale di Rovereto (ex sito Gallox). (fonte, 2024)
Umbria (5 casi)
- Perugia — Acqua potabile prelevata da Greenpeace da una fontanella pubblica nell'ambito della campagna "Acque senza veleni": concentrazione di PFAS oltre la media nazionale, la piu' alta tra le quattro citta' umbre campionate. Il gestore Umbra Acque ha smentito, sostenendo che i propri controlli e le analisi ARPA dal 2018 non hanno mai rilevato PFAS nell'acqua distribuita. Nessun superamento dei limiti di legge in vigore dal 2026. (57 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Conca Ternana (Terni e provincia) — Il rapporto ufficiale ARPA Umbria sul monitoraggio PFAS 2023-2024 descrive la Conca Ternana come massicciamente interessata da contaminazione sistematica dei pozzi: il 60% delle stazioni di monitoraggio risulta interessato dal fenomeno e il 72% dei campioni e' positivo ai PFAS. Pozzi del ternano e del narnese mostrano spesso la compresenza di piu' composti PFAS (fino a cinque diversi). Caso ripreso nel dossier di Italia Nostra. (72% dei campioni positivi; 60% delle stazioni di monitoraggio contaminate) (fonte, 2023-2024)
- Pozzi Fontana di Polo, Cerasola e Argentello (ternano-narnese) — Secondo il dossier di Italia Nostra basato su dati ARPA Umbria, i campi pozzi di Fontana di Polo, Cerasola e Argentello, che alimentano l'acqua potabile di Terni nord, San Gemini sud, Amelia, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina, Giove, Attigliano, Alviano, Guardea e Montecchio, risultano interessati da presenza di PFAS, con accertamenti ARPA gia' dal 2018. Italia Nostra ha denunciato la mancata comunicazione pubblica dei dati per sei anni. (fonte, 2024)
- Foligno — Acqua potabile prelevata da Greenpeace da una fontanella pubblica nell'ambito della campagna "Acque senza veleni". Foligno e' una delle quattro localita' umbre campionate (insieme a Perugia, Terni e Narni). (fonte, 2024)
- Terni (campionamento Greenpeace) — Acqua potabile prelevata da Greenpeace da una fontanella pubblica nell'ambito della campagna "Acque senza veleni": secondo Greenpeace i valori del campione di rete di Terni risultavano nella norma, a fronte della piu' ampia e documentata contaminazione dei pozzi del bacino ternano emersa dal rapporto ARPA Umbria. (fonte, 2024)
Veneto (5 casi)
- Lonigo (VI) — Tra i valori più elevati di TFA (acido trifluoroacetico) in Veneto nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'; terzo posto nella classifica nazionale per il TFA. Il TFA è un PFAS a catena ultracorta non rimovibile con i comuni trattamenti di potabilizzazione. (TFA 135,5 ng/L) (fonte, 2024)
- Bassano del Grappa (VI) — Quinto valore più alto di TFA in Italia nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'. Rilevati anche PFOA (3,6 ng/L) e PFOS (1,1 ng/L). (TFA 105,7 ng/L) (fonte, 2024)
- Arzignano (VI) — Comune con i valori complessivi più alti del Veneto nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni', nella nota 'zona rossa' della contaminazione storica da PFAS. Secondo posto in Veneto per il PFOS (4,3 ng/L), terzo per il PFOA (5,6 ng/L) e nono in Italia per il TFA. (TFA 58,4 ng/L; PFOA 5,6 ng/L; PFOS 4,3 ng/L) (fonte, 2024)
- Vicenza — Valore più alto del Veneto per il PFOA (cancerogeno) nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni'; terzo posto regionale per il PFOS. Tra i comuni veneti con i dati più preoccupanti insieme ad Arzignano, Padova e Rovigo. (PFOA 9,7 ng/L; PFOS 3,9 ng/L) (fonte, 2024)
- Veneto (regione) — Nell'indagine Greenpeace 'Acque senza veleni' risultano contaminati da PFAS 19 campioni su 20 prelevati in Veneto. Oltre alla 'zona rossa' già nota, destano preoccupazione i dati raccolti nei comuni di Arzignano, Vicenza, Padova e Rovigo. Le concentrazioni risultano quasi tutte sotto i limiti della direttiva europea (somma PFAS 100 ng/L, in vigore in Italia dal 2026). (fonte, 2024)
Basilicata (4 casi)
- Potenza — Acqua potabile campionata da Greenpeace nell'ambito della campagna "Acque senza veleni" (campionamenti set-ott 2024). Potenza risulta la localita' con la qualita' dell'acqua peggiore della Basilicata per presenza di PFAS; nel capoluogo sono stati eseguiti due prelievi. Nessun superamento dei limiti di legge che entreranno in vigore nel 2026. (fonte, 2024)
- Matera — Acqua potabile campionata da Greenpeace (campagna "Acque senza veleni"): rilevata presenza di PFAS, con valori contenuti rispetto alle regioni del Nord Italia. (fonte, 2024)
- Melfi — Acqua potabile campionata da Greenpeace (campagna "Acque senza veleni"): rilevata presenza di PFAS, in linea con i valori contenuti registrati negli altri centri lucani. (fonte, 2024)
- Policoro — Acqua potabile campionata da Greenpeace (campagna "Acque senza veleni"): Policoro risulta la localita' con la qualita' dell'acqua migliore tra quelle lucane analizzate per presenza di PFAS. (fonte, 2024)
Sicilia (4 casi)
- Sicilia (dato regionale aggregato) — Indagine Greenpeace 'Acque senza veleni': in Sicilia 9 campioni di acqua potabile contaminati da PFAS su 17 analizzati. Tra le regioni meno contaminate d'Italia (dopo l'Abruzzo). (9 campioni contaminati su 17) (fonte, 2024)
- Messina — Acqua potabile di rete (campione nel quartiere Lombardo) analizzata da Greenpeace: nessuna contaminazione da PFAS (parametro 0 ng/l), ma rilevata presenza di acido trifluoroacetico (TFA), tra la soglia di non rilevabilita (20 ng/l) e il limite normativo (100 ng/l). (PFAS 0 ng/l; TFA 57,6 ng/l) (fonte, 2024)
- Milazzo (ME) — Acqua potabile di rete in provincia di Messina analizzata da Greenpeace ('Acque senza veleni'): nessuna contaminazione da PFAS rilevata. (fonte, 2024)
- Palermo — Acqua potabile di rete campionata da Greenpeace in due punti (Foro Italico e Vucciria) nell'ambito della spedizione 'Acque senza veleni'; Palermo tra le grandi citta con doppio campionamento. (fonte, 2024)
Abruzzo (3 casi)
- Teramo — Acqua potabile campionata da Greenpeace nell'ambito della campagna "Acque senza veleni": concentrazione di PFAS piu' alta rilevata in Abruzzo. Valore ampiamente al di sotto del limite di legge (100 ng/l per somma PFAS) che entrera' in vigore nel 2026. (7,8 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Montesilvano — Acqua potabile campionata da Greenpeace: seconda concentrazione di PFAS piu' elevata in Abruzzo, sotto la soglia di legge. (4,5 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
- Roseto degli Abruzzi — Acqua potabile campionata da Greenpeace: terza concentrazione di PFAS rilevata in Abruzzo, sotto la soglia di legge. (1,5 ng/l (somma PFAS)) (fonte, 2024)
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (1 caso)
- Aosta — Indagine indipendente Greenpeace Italia "Acque senza veleni": campione di acqua potabile contaminato da PFAS. Aosta risulta tra i comuni italiani con i livelli piu significativi di contaminazione da PFOA (acido perfluoroottanoico). (fonte, 2024)
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Osservatorio PFAS nell'acqua in Italia — Analisi123. https://www.analisi123.it/osservatorio-pfas/HTML (per siti web)
Fonte: <a href="https://www.analisi123.it/osservatorio-pfas/">Osservatorio PFAS nell'acqua in Italia – Analisi123</a>Vuoi sapere se ci sono PFAS nella tua acqua?
L'unico modo per saperlo con certezza è un'analisi di laboratorio sul tuo punto d'uso. Possiamo cercare i PFAS nell'acqua del tuo rubinetto o del tuo pozzo.
Metodologia e fonti
I casi provengono da fonti pubbliche: la campagna Greenpeace «Acque senza veleni», i monitoraggi delle ARPA/APPA regionali, l'Istituto Superiore di Sanità e la stampa autorevole. Abbiamo incluso solo casi con una fonte verificabile, indicata accanto a ogni voce; dove un dato non era documentato in modo affidabile, non è stato inserito. Questa raccolta non è esaustiva e viene aggiornata nel tempo.
Domande frequenti sui PFAS nell'acqua
- Cosa sono i PFAS e perché si parla di «inquinanti eterni»?
- I PFAS (sostanze per- e poli-fluoroalchiliche) sono composti di sintesi usati in molti prodotti industriali e di consumo. Vengono chiamati «inquinanti eterni» perché i legami carbonio-fluoro si degradano molto lentamente, così possono persistere a lungo nell'ambiente e accumularsi nell'organismo (fonte: ISS, EFSA).
- Quali sono i limiti di legge per i PFAS nell'acqua potabile?
- Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva UE 2020/2184, fissa due limiti applicabili da gennaio 2026: 100 ng/L per la «somma di 20 PFAS» e 500 ng/L per i «PFAS totali». Rilevare PFAS non significa automaticamente superare il limite: molti casi documentati riguardano concentrazioni sotto soglia.
- Come faccio a sapere se ci sono PFAS nella mia acqua?
- L'unico modo per saperlo con certezza è un'analisi di laboratorio sul tuo punto d'uso (rubinetto o pozzo), perché la situazione può variare da rete a rete. I gestori pubblicano dati di sintesi, ma non coprono il singolo allacciamento privato.
- I PFAS fanno male alla salute?
- Le agenzie sanitarie associano l'esposizione prolungata ad alcuni PFAS a possibili effetti sulla salute; la IARC ha classificato il PFOA come cancerogeno per l'uomo (Gruppo 1) e il PFOS come possibile cancerogeno (Gruppo 2B). Gli effetti dipendono da dose ed esposizione: trovi un approfondimento con le fonti nella guida sui contaminanti dell'acqua.
Risorse correlate
- Osservatorio acqua in bottiglia — consumi, costi e impatto in Italia.
- Contaminanti dell'acqua e salute — PFAS, nitrati, metalli e le evidenze.
- Mappa della fiducia nel rubinetto — regione per regione, su dati ISTAT.
- Classifica della dispersione idrica — quanta acqua si perde in rete.