Analisi123
Dati & fonti citabili · ISTAT

Di chi ci fidiamo? L'acqua del rubinetto, regione per regione

Quante famiglie, in Italia, dichiarano di non fidarsi a bere l'acqua del rubinetto. Un paradosso, perché la nostra acqua di rete è tra le più controllate d'Europa — eppure siamo i primi per consumo di acqua in bottiglia.

29,9%[1]
delle famiglie non si fida del rubinetto (2025)
1ª in UE[2]
2ª al mondo per acqua in bottiglia (~257 L pro capite)
>99%[1]
della popolazione è allacciata all'acquedotto
99,1%[3]
dei campioni di rete rispetta tutti i parametri (ISS)

Le regioni dove ci si fida di meno

Percentuale di famiglie che dichiara di non fidarsi a bere l'acqua del rubinetto. Fonte ISTAT, anno di riferimento 2024[4]. La linea indica la media nazionale ( 28,7%).

  • Sicilia
    50%
  • Sardegna
    48,2%
  • Calabria
    39,9%
  • Campania
    35,9%
  • Toscana
    34,9%
  • Abruzzo
    31,2%
  • Piemonte
    25,6%
  • Lombardia
    25,5%
  • Liguria
    22,5%

Aggiornamento 2025: nelle regioni in testa la sfiducia cresce ancora — Sicilia 57,6%, Sardegna 52,1%, Calabria 44,6%[1]. Diverse regioni non compaiono nel grafico perché il dato puntuale non è estraibile in modo verificabile dalle tabelle ISTAT: preferiamo lasciarle fuori piuttosto che stimarle.

Ci si fida di più

Nord-est

Solo il 18,4% delle famiglie non si fida del rubinetto (2024)[1]: la quota più bassa d'Italia.

Ci si fida di meno

Isole

Quasi una famiglia su due (49,5% nel 2024, fino al 56,2% nel 2025)[1]non beve l'acqua del rubinetto.

Il paradosso italiano, in breve

  • La sfiducia è massima nelle Isole (49,5% nel 2024, fino al 56,2% nel 2025) e minima nel Nord-est (18,4-19,6%).[1]
  • Le regioni più diffidenti sono Sicilia, Sardegna e Calabria; la Sicilia passa dal 50,0% (2024) al 57,6% (2025).[4]
  • L'Umbria detiene il primato nazionale per consumo di acqua minerale (92,1% delle persone 11+ ne beve almeno mezzo litro al giorno, 2025).[5]
  • Il paradosso: l'acqua di rete è tra le più controllate (ISS: 99,1% dei campioni a norma), eppure restiamo i primi in Europa per acqua in bottiglia.[3]

E nel tuo comune com'è l'acqua?

Le medie regionali raccontano la percezione, non il tuo rubinetto. Il dato che conta davvero è quello di casa tua: lo misura un'analisi di laboratorio sul punto d'uso. Se i valori sono a norma, puoi bere il rubinetto e lasciare la plastica sullo scaffale.

Cita questa fonte

Sei un giornalista, un blogger o uno studente? Puoi riutilizzare questi dati gratuitamente: ti chiediamo solo di indicare la fonte con un collegamento a questa pagina. Ecco l'attribuzione pronta da copiare.

Testo

Mappa della fiducia nell'acqua del rubinetto in Italia — Analisi123 (2025). https://www.analisi123.it/mappa-acqua-rubinetto/

HTML (per siti web)

Fonte: <a href="https://www.analisi123.it/mappa-acqua-rubinetto/">Mappa della fiducia nell'acqua del rubinetto in Italia – Analisi123</a> (2025)

Metodologia e fonti

Il dato misura la quota di famiglie che dichiara di non fidarsi a bere l'acqua del rubinetto (indagine ISTAT campionaria): è una percezione, non un giudizio di qualità dell'acqua. Va tenuto distinto dal consumodi acqua minerale, che ISTAT misura a parte. I valori variano tra le edizioni 2024 e 2025: indichiamo sempre l'anno. Le regioni senza dato verificabile non sono stimate.

  1. [1] ISTAT, «Le statistiche sull'acqua». Sfiducia nazionale: 28,7% (2024) e 29,9% (2025); minimo Nord-est, massimo Isole; oltre il 99% della popolazione allacciata alla rete. Fonte
  2. [2] Legambiente / Euronews: l'Italia è prima in Europa e seconda al mondo (dopo il Messico) per consumo di acqua in bottiglia, ~257 litri pro capite l'anno (2024). Fonte
  3. [3] Istituto Superiore di Sanità (CeNSiA), ripreso da LifeGate: circa il 99,1% dei campioni di acqua di rete rispetta tutti i parametri di sicurezza. Fonte
  4. [4] ISTAT (edizione 2020-2024), dati regionali ripresi da QuiFinanza/ANSA: valori di sfiducia per regione, anno di riferimento 2024. Fonte
  5. [5] ISTAT, consumo di acqua minerale per regione (2025): l'Umbria mantiene il primato con il 92,1%; valore minimo nella P.A. di Bolzano (53,9%). Fonte

Domande frequenti sull'acqua del rubinetto

Quante famiglie italiane non si fidano dell'acqua del rubinetto?
Secondo l'ISTAT, intorno al 30% delle famiglie dichiara di non fidarsi a bere l'acqua del rubinetto (28,7% nel 2024, 29,9% nel 2025). È una percezione, non un giudizio di qualità: la sfiducia è massima nelle Isole e minima nel Nord-est.
L'acqua del rubinetto in Italia è davvero sicura?
L'acqua di rete è tra le più controllate: secondo l'Istituto Superiore di Sanità circa il 99,1% dei campioni rispetta tutti i parametri di sicurezza. È il «paradosso italiano»: acqua controllata, ma restiamo i primi in Europa per consumo di acqua in bottiglia.
Perché in alcune regioni ci si fida di meno?
La sfiducia dipende più dalla percezione (esperienze passate, sapore, episodi locali, abitudini di consumo) che dalla qualità misurata. I valori più alti si registrano in Sicilia, Sardegna e Calabria; i più bassi nel Nord-est (fonte: ISTAT).
Come verifico la qualità dell'acqua a casa mia?
Le medie regionali raccontano la percezione, non il tuo rubinetto. Il dato che conta è quello di casa tua, e lo misura un'analisi di laboratorio sul punto d'uso: se i valori sono a norma, puoi bere il rubinetto con serenità.

Risorse correlate