Dovresti testare la tua acqua per la radioattività?
La radioattività nell’acqua potabile è un tema spesso trascurato, eppure può rappresentare un rischio reale, soprattutto per chi si rifornisce da pozzi privati. A differenza di quanto mostrano film e cultura popolare, le radiazioni non si vedono e non si sentono: sono insidiose e i loro effetti possono manifestarsi a distanza di anni. In questo articolo spieghiamo cos’è la radioattività, come può finire nell’acqua e perché vale la pena considerarne l’analisi.
Siamo esposti a radiazioni naturali nella vita quotidiana, perché le particelle radioattive (i radionuclidi) fanno parte del mondo naturale: si trovano in rocce, suolo, piante e animali, spesso come potassio-40 o radio-226. Un’esposizione maggiore può però verificarsi quando materiali radioattivi raggiungono l’acqua o l’aria, ad esempio per dilavamento di formazioni geologiche ricche di uranio o in prossimità di attività minerarie e industriali.
Cos’è la radioattività?
La radioattività è il fenomeno per cui alcuni atomi emettono spontaneamente energia sotto forma di radiazioni.
Quando parliamo di particelle radioattive ci riferiamo in particolare alle radiazioni ionizzanti: una radiazione capace di far perdere elettroni a un atomo o a una molecola, che si carica trasformandosi in uno ione. Un atomo è radioattivo quando è instabile e tende a dissipare energia per raggiungere una forma più stabile. Le diverse “forme” di uno stesso elemento si chiamano isotopi e si distinguono per la massa, indicata alla fine del nome dell’elemento (ad esempio uranio-238).
Tipi di radiazioni ionizzanti: cosa sono le particelle alfa e beta?
Le particelle radioattive sono presenti nelle rocce e nel suolo, che di solito servono come percorso per entrare nelle acque sotterranee. I due tipi di particelle radioattive presenti nell’acqua sono le particelle alfa e beta.
Cosa sono le particelle alfa?
Le particelle alfa sono costituite da due protoni e due neutroni. Esempi comuni in acqua sono radio-226, radon-222, uranio-238, polonio-210 e piombo-206. Le particelle alfa non possono penetrare la pelle dall’esterno. Tuttavia, se consumati, sono attivi all’interno del corpo e possono causare danni.
Cosa sono le particelle beta?
Le particelle beta sono particelle radioattive costituite da un elettrone o positrone. Esempi comuni in acqua sono lo stronzio-90 e il potassio-40. Le particelle beta possono penetrare nello strato superiore della pelle e causare ustioni. Le particelle beta probabilmente causano più danni all’interno del corpo rispetto alle particelle alfa, poiché hanno più energia e sono più piccole della loro controparte alfa. Successivamente, le particelle beta possono quindi viaggiare più lontano nel tessuto corporeo rispetto alle particelle alfa.
L’acqua può essere radioattiva?
Sì, l’acqua può essere radioattiva. Le radiazioni naturali e le particelle radioattive aggiuntive possono entrare nell’acqua a partire dalle formazioni rocciose, soprattutto in presenza di rocce ricche di uranio, oppure in prossimità di siti minerari e industriali.
Il radon, in particolare, è un gas che si forma nel sottosuolo e può sciogliersi nelle acque sotterranee o entrare nelle abitazioni attraverso cantine e seminterrati. L’esposizione al radon nell’aria è generalmente più pericolosa del radon nell’acqua, ma valori elevati di radon nell’acqua possono indicare una presenza significativa anche nell’aria e meritano attenzione.
Posso analizzare la radioattività nell’acqua?
Sì, ed è consigliabile farlo, perché non esistono segnali evidenti (sapore, odore, colore) che indichino la presenza di radionuclidi nell’acqua potabile.
L’acqua distribuita dalle reti pubbliche è soggetta a controlli, mentre l’acqua di pozzo privato non è sottoposta agli stessi monitoraggi: la responsabilità del controllo ricade sul proprietario. Per questo i pozzi che attingono da falde in contesti geologici particolari possono presentare un rischio maggiore di contaminazione radioattiva, ed è importante sapere quali parametri analizzare nell’acqua di pozzo.
In che modo le particelle radioattive influiscono sulla salute?
Sfortunatamente, gli effetti delle particelle radioattive nell’acqua possono causare il cancro e persino essere fatali.
Mentre la nostra pelle può proteggerci dalle particelle alfa nell’ambiente, l’esposizione alle radiazioni attraverso l’acqua è particolarmente pericolosa perché gli elementi radioattivi danneggiano tessuti e organi.
Le particelle radioattive causano danni rompendo i legami chimici nelle molecole che possono alterare drasticamente la capacità del nostro corpo di funzionare. Se un gruppo di cellule cruciali per la funzione corporea muore, gli effetti possono essere fatali.
Quando i legami delle molecole vengono rotti, si possono innescare reazioni a catena che danneggiano il DNA. Le mutazioni conseguenti ai danni al DNA possono portare allo sviluppo di tumori e, se a essere colpite sono le cellule germinali, gli effetti possono trasmettersi alle generazioni successive.
Perché conviene analizzare l’acqua
Poiché la radioattività non è percepibile, l’unico modo per sapere se la tua acqua è sicura è un’analisi di laboratorio. È particolarmente importante per chi utilizza l’acqua di pozzo o vive in zone con caratteristiche geologiche che favoriscono la presenza di radon e altri radionuclidi. Un controllo periodico permette di intervenire per tempo con eventuali sistemi di trattamento: per orientarti tra le soluzioni puoi consultare la guida alla filtrazione e al trattamento dell’acqua e la guida sui contaminanti dell’acqua. Se ti serve un controllo finalizzato all’uso potabile, vedi anche le analisi dell’acqua per l’abitabilità.
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Vuoi verificare la qualità e la sicurezza della tua acqua, anche rispetto a contaminanti naturali come i radionuclidi? Contattaci tramite la pagina contatti e preventivo: ti aiuteremo a individuare gli esami più adatti alla tua situazione, con tempi e costi chiari. Conoscere la qualità dell’acqua che bevi è il primo passo per proteggere la salute di tutta la famiglia.
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