Cosa sono i trialometani (THM) e come si formano?
I trialometani (THM) sono tra i sottoprodotti più comuni della disinfezione dell’acqua con cloro e si ritrovano nella maggior parte delle acque di rete clorate. In questa guida vediamo cosa sono, perché si formano, quali rischi comportano e cosa si può fare per ridurli.
Cosa sono i trialometani
I trialometani sono un gruppo di composti organici alogenati che si formano come sottoprodotti di disinfezione (DBP) quando il cloro viene aggiunto all’acqua potabile. I quattro composti che costituiscono i trialometani totali (TTHM) sono:
- cloroformio (triclorometano)
- bromodiclorometano
- dibromoclorometano
- bromoformio
Rientrano nella più ampia famiglia dei composti organici volatili (COV).
Come si formano i THM
I THM non vengono aggiunti volontariamente: sono una conseguenza inevitabile della clorazione. Quando il cloro — disinfettante usato dalla maggior parte degli acquedotti — reagisce con la materia organica naturale presente nell’acqua (le cosiddette sostanze umiche, prodotte dalla decomposizione di foglie, suolo e vegetazione), si formano i trialometani.
La quantità di THM dipende da diversi fattori: la concentrazione di materia organica, la dose di cloro, la temperatura, il pH e il tempo che l’acqua trascorre nella rete di distribuzione. In genere i THM tendono ad aumentare con le temperature elevate e con i lunghi tempi di permanenza nelle tubazioni.
Quali rischi comportano i THM
Il cloro è fondamentale per rendere l’acqua microbiologicamente sicura, e i benefici della disinfezione superano di gran lunga i rischi legati ai sottoprodotti. Tuttavia, l’esposizione prolungata a concentrazioni elevate di THM è stata associata in vari studi a possibili effetti sulla salute, motivo per cui sono parametri regolamentati. I THM non si percepiscono al gusto né all’olfatto: solo l’analisi di laboratorio può rilevarli.
I limiti di legge in Italia
In Italia le acque destinate al consumo umano sono disciplinate dal D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva europea 2020/2184 e fissa un valore di riferimento per i trialometani totali. Il gestore dell’acquedotto è tenuto a tenere sotto controllo questo parametro nell’acqua erogata. Verificare i THM ha senso soprattutto per chi vuole conoscere la qualità reale dell’acqua al proprio rubinetto, a valle della rete di distribuzione.
Come ridurre i THM a casa
A livello domestico il sistema più efficace per ridurre i trialometani è il filtro a carbone attivo, che adsorbe i composti organici. Alcune accortezze utili:
- scegliere filtri certificati per la riduzione dei THM e sostituirli secondo le indicazioni del produttore;
- privilegiare, dove possibile, sistemi che trattano l’acqua all’ingresso dell’abitazione, dato che i THM possono essere assorbiti anche durante la doccia tramite gli aerosol;
- far analizzare l’acqua prima e dopo l’installazione per verificare l’efficacia del trattamento.
Per orientarti tra le diverse soluzioni può esserti utile la nostra guida al trattamento dell’acqua.
Richiedi l’analisi dei trialometani
Il nostro laboratorio analizza i trialometani e gli altri composti organici volatili nell’acqua, con prelievo corretto e interpretazione dei risultati alla luce del D.Lgs. 18/2023. Se vuoi sapere quanti THM ci sono nella tua acqua, contattaci per un preventivo.
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