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Acque reflue e scarichi

Qual è la differenza tra acque reflue domestiche, industriali e urbane?

La normativa italiana distingue tre categorie di acque reflue, e la classificazione determina sia i parametri da analizzare sia i limiti di scarico applicabili.

Acque reflue domestiche

Sono quelle provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi, derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche (bagni, cucine, lavanderie). Hanno una composizione abbastanza prevedibile, dominata da carico organico e nutrienti.

Acque reflue industriali

Sono gli scarichi di qualsiasi tipo di edificio o impianto in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle domestiche e dalle meteoriche di dilavamento. La loro composizione varia moltissimo a seconda del processo: possono contenere metalli, solventi, oli, tensioattivi. Per questo richiedono il pacchetto dedicato di analisi acque reflue industriali.

Acque reflue urbane

Sono il miscuglio di reflue domestiche, industriali e meteoriche che confluisce nelle reti fognarie e arriva al depuratore comunale. Si analizzano con il pacchetto acque reflue urbane.

Esiste poi la categoria delle reflue assimilabili alle domestiche: scarichi produttivi che, per natura, vengono trattati come domestici a precise condizioni.

Le definizioni e i regimi autorizzativi sono nel D.Lgs. 152/2006: vedi la nostra pagina sulla normativa. Per capire in quale categoria ricade la tua attività, contattaci per un preventivo.

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