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Arsenico residuale

L’analisi dell’acqua per l’arsenico residuale è vitale per monitorare la presenza di questo metallo tossico e garantire l’acqua potabile sicura.

Arsenico residuale

L’arsenico residuale è una forma di inquinamento acquatico diffuso che può avere conseguenze negative sulla salute umana. Il più comune composto di arsenico è l’arsenico triossido, che si forma naturalmente nell’ambiente marino. L’arsenico è in grado di accumularsi nell’acqua di fiumi, laghi e falde acquifere ed è tossico se ingerito in grandi quantità.

In molti ambienti, la contaminazione da arsenico è causata dai rifiuti industriali e civili, inclusi i prodotti contaminanti come diesel, rifiuti urbani o fanghi vivai. Le industrie che utilizzano l’acqua per mealavorazione, come quelle che producono detergenti o prodotti alimentari, possono anche fornire contributioni significative alla contaminazione da arsenico. Inoltre, l’arsenico organico è stato osservato all’interno del sedimento marino come conseguenza del ciclo di vita sottomarino.

Se ingerito in grandi quantità, l’arsenico può causare danni alla salute umana a breve e lungo termine, come eruzioni cutanee, dolori articolari, nausea, vomito e convulsioni. A dosi più elevate, l’esposizione all’arsenico può anche portare a cancro ai polmoni, al fegato, alla vescica e al sistema linfatico. Inoltre, l’esposizione prolungata all’arsenico comporta anche un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale e altri problemi renali.

Per ridurre la contaminazione da arsenico, le risorse idriche devono essere monitorate costantemente per rilevare livelli di inquinanti potenzialmente dannosi. Molti governi locali hanno collaborato con la comunità e le industrie per promuovere la protezione ambientale, monitorando i livelli di inquinamento da arsenico e stabilendo leggi sul tetto massimo di contaminanti di acqua. Nel frattempo, le industrie dovrebbero controllare accuratamente la qualità dell’acqua e prendere provvedimenti per limitare l’inquinamento da arsenico.

Cosa rileva questa analisi

L'analisi determina la concentrazione di arsenico residuale (As) in un campione d'acqua. Questa analisi misura l'arsenico rimasto nell'acqua dopo un trattamento di abbattimento (ad esempio filtri o sistemi dedicati alla rimozione dell'arsenico). Serve a verificare che l'impianto stia effettivamente riducendo il metallo entro i limiti di legge.

La misura viene eseguita con tecniche strumentali di laboratorio ad alta sensibilita (assorbimento atomico in fornetto di grafite, UNI EN ISO 15586), adatte a rilevare anche tracce dell'ordine del microgrammo per litro.

Perche e quando farla

Chi ha installato un sistema di rimozione dell'arsenico deve controllare periodicamente che il trattamento funzioni: le cartucce e i media filtranti si esauriscono. Misurare l'arsenico residuale a valle dell'impianto e il modo corretto per avere conferma dell'efficacia e programmare la manutenzione.

Riferimenti normativi

Il riferimento resta il valore di parametro del D.Lgs. 18/2023 pari a 10 µg/L: l'acqua trattata, per essere potabile, deve rientrare in questo limite. Il referto riporta il confronto.

A chi serve

Questa analisi e utile a chi si rifornisce da acquedotto comunale, pozzo privato, sorgente o autoclave e vuole una verifica oggettiva prima di bere l'acqua, installare un depuratore o valutare l'impatto delle tubazioni domestiche. Confronta con l'analisi dell'arsenico in ingresso o dell'arsenico totale per valutare il rendimento del trattamento.

Cosa include e come funziona

  1. Kit a domicilio: ricevi il contenitore idoneo e le istruzioni di campionamento.
  2. Prelievo: segui le indicazioni (di norma far scorrere l'acqua, riempire fino all'orlo, chiudere senza bolle d'aria) e conserva il campione al fresco.
  3. Spedizione: rispedisci il campione al laboratorio con il corriere indicato.
  4. Referto certificato: ricevi il rapporto di prova con i valori misurati e il confronto con i limiti di legge, in genere entro circa 5 giorni lavorativi.

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Domande frequenti

Che differenza c'e con l'analisi dell'arsenico normale?
L'arsenico residuale si misura sull'acqua gia trattata, per verificare quanto ne resta dopo il sistema di abbattimento, mentre l'analisi standard fotografa l'acqua tal quale.
Ogni quanto controllare l'arsenico residuale?
Dipende dal tipo di impianto e dai consumi; un controllo periodico e consigliato per intercettare l'esaurimento dei media filtranti prima che il valore superi il limite.
Qual e il valore da rispettare?
L'acqua trattata deve rientrare nei 10 µg/L previsti dal D.Lgs. 18/2023 per essere considerata potabile.
Quanto tempo per il referto?
Di norma circa 5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione.

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