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Risultati dei test dell'acqua: come leggerli e interpretarli

Ricevere il referto delle analisi è solo il primo passo: il vero valore sta nel capire cosa significano i numeri. In questa pagina spieghiamo come è strutturato un referto, quali sono i parametri più importanti e cosa fare quando un valore non rientra nei limiti di riferimento.

Come è organizzato un referto

Un referto di analisi dell'acqua riporta, per ogni parametro analizzato:

  • il valore misurato nel tuo campione;
  • l'unità di misura (ad esempio mg/L per le sostanze chimiche, UFC per i parametri microbiologici);
  • il valore di riferimento o limite previsto dalla normativa;
  • il metodo analitico utilizzato per la determinazione.

Confrontando il valore misurato con il valore di riferimento si capisce immediatamente se il parametro è conforme oppure no. Per un quadro completo dei limiti puoi consultare la nostra sezione normativa.

I parametri più comuni

Le analisi dell'acqua si dividono in due grandi famiglie:

  • Parametri chimico-fisici — durezza, pH, conducibilità, nitrati, ferro, metalli pesanti e residui chimici. Indicano la composizione dell'acqua e la sua idoneità all'uso.
  • Parametri microbiologici — presenza di batteri come coliformi ed Escherichia coli. Sono i più critici per la salute, perché segnalano una possibile contaminazione.

Ogni parametro racconta qualcosa di diverso: alcuni riguardano la sicurezza sanitaria, altri la qualità organolettica (sapore, odore, limpidezza) o la compatibilità con gli impianti (corrosione, incrostazioni).

Cosa fare se un valore non è conforme

Un valore fuori limite non è sempre un'emergenza, ma va sempre interpretato nel contesto:

  1. Verifica il tipo di parametro. Un superamento microbiologico va affrontato con priorità, perché legato al rischio sanitario.
  2. Considera la fonte. L'acqua di pozzo e quella di rubinetto hanno criticità diverse.
  3. Valuta i possibili rimedi. A seconda del problema può essere utile un sistema di trattamento (filtrazione, addolcimento, disinfezione) o un intervento sull'impianto.

Se hai dubbi sul tuo referto, i nostri tecnici sono a disposizione per aiutarti a leggerlo e a individuare le soluzioni più adatte. Puoi anche approfondire il metodo dietro le nostre prove nella pagina dedicata alla scienza delle analisi e capire chi le esegue conoscendo i nostri scienziati dell'acqua.

Conforme non vuol dire sempre "perfetta"

Un'acqua può rispettare tutti i limiti di legge ed essere quindi sicura, pur avendo caratteristiche che ne influenzano l'uso quotidiano. È il caso, per esempio, di un'acqua molto dura: pienamente potabile, ma responsabile di incrostazioni su elettrodomestici e impianti. Allo stesso modo, alcuni parametri organolettici (sapore o odore particolari) non rappresentano un rischio sanitario, ma possono rendere l'acqua meno gradevole.

Per questo è importante leggere il referto nel suo insieme e non fermarsi al singolo valore: l'obiettivo è capire non solo se l'acqua è sicura, ma anche se è adatta all'uso che ne fai. Se vuoi conoscere meglio chi esegue e interpreta queste prove, dai un'occhiata alla pagina sugli scienziati dell'acqua e alla nostra storia.

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