Residuo fisso 105 °C solidi CNR IRSA 2 Q 64 Vol 2 1984
Analisi chimico fisica
Il residuo fisso a 105 °C misura i solidi che restano dopo l'evaporazione dell'acqua: è un indice sintetico del contenuto di sali e sostanze disciolte.
In sintesi
- Il residuo fisso a 105 °C misura i solidi che restano dopo l'evaporazione dell'acqua: è un indice sintetico del contenuto di sali e sostanze disciolte.
- Rientra nei parametri del gruppo "Analisi chimico fisica".
- I valori di riferimento e i limiti di legge dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso.
- Residuo fisso 105 °C solidi CNR IRSA 2 Q 64 Vol 2 1984 è incluso in 1 pacchetto di analisi del nostro catalogo, con kit di campionamento a domicilio e referto di laboratorio accreditato.
Cos'è il residuo fisso a 105 °C
Il residuo fisso a 105 °C rappresenta la quantità di solidi che rimangono dopo aver portato a evaporazione e a essiccamento un campione a quella temperatura. È un parametro del gruppo analisi chimico fisica e fornisce una misura complessiva del contenuto di sostanze disciolte e in sospensione non volatili.
Da dove proviene
Il residuo fisso dipende dalla mineralizzazione naturale dell'acqua o della matrice analizzata, cioè dalla quantità di sali e minerali che vi si trovano disciolti, e può essere influenzato dal contatto con terreni e rocce, da apporti esterni e da scarichi.
Perché analizzarlo
È un indicatore sintetico molto utile: un valore elevato segnala un'acqua o una matrice ricca di sali e sostanze disciolte, mentre valori bassi indicano una mineralizzazione contenuta. Il residuo fisso aiuta a inquadrare la natura del campione e va letto insieme agli altri parametri analitici. Per i riferimenti previsti dalla normativa rimandiamo alla sezione normativa.
Come si analizza
Il residuo fisso a 105 °C si determina con un'analisi di laboratorio sul campione, secondo la procedura di riferimento per i solidi (CNR IRSA 2 Q 64 Vol 2 1984), portando il campione a essiccamento alla temperatura prevista e pesando il residuo solido rimasto.
In quali analisi è incluso
Il residuo fisso a 105 °C è incluso nel Pacchetto per la determinazione di contaminanti del suolo e sottosuolo (D.lgs. 152/06, Allegato 5, Parte IV, Tabella 1).
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Test che includono questo parametro
I valori di riferimento e i limiti applicabili a Residuo fisso 105 °C solidi CNR IRSA 2 Q 64 Vol 2 1984 dipendono dalla matrice (acqua potabile, di pozzo, di scarico) e dalla destinazione d'uso. Consulta la pagina normativa di riferimento per i dettagli aggiornati.
Domande frequenti
- Come si determina il residuo fisso a 105 °C?
- Con un'analisi di laboratorio sul campione, secondo la procedura di riferimento per i solidi (CNR IRSA 2 Q 64 Vol 2 1984): si porta il campione a essiccamento alla temperatura prevista e si pesa il residuo solido rimasto.
- Cosa indica il residuo fisso?
- È un indicatore sintetico del contenuto di sali e sostanze disciolte: valori elevati indicano una matrice ricca di sali, valori bassi una mineralizzazione contenuta.
- In quali analisi è incluso?
- È incluso nel pacchetto per la determinazione di contaminanti del suolo e sottosuolo secondo il D.lgs. 152/06, Allegato 5, Parte IV, Tabella 1.
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