Amianto: analisi e obblighi
L'amianto è vietato in Italia dal 1992, ma è ancora presente in molti edifici. Queste guide spiegano quando è obbligatoria l'analisi, come si identificano le fibre e quali obblighi valgono per privati ed enti.
Capire se un materiale contiene amianto e in quale stato si trova è il primo passo per gestirlo in sicurezza ed evitare l'esposizione alle fibre.
Le guide qui sotto coprono gli obblighi di censimento e analisi, i metodi di laboratorio e i casi particolari come scuole ed edifici pubblici.
Amianto in scuole ed edifici pubblici: censimento e gestione
Censimento e gestione dei materiali contenenti amianto in scuole ed edifici pubblici: obblighi del responsabile, programma di controllo e monitoraggio aria.
Leggi la guidaAmianto: quando è obbligatoria l'analisi
Quando è obbligatoria l'analisi dell'amianto, come si campionano i materiali sospetti, i metodi MOCF e SEM e cosa prevede la normativa vigente.
Leggi la guidaFibre di amianto nell'aria: metodi MOCF e SEM a confronto
Conteggio delle fibre di amianto aerodisperse nell'aria: differenze tra i metodi MOCF e SEM, quando usarli e i valori di riferimento del D.M. 6 settembre 1994.
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Domande frequenti
Quando è obbligatoria l'analisi dell'amianto?
L'analisi è raccomandata ogni volta che si sospetta la presenza di amianto in un materiale (coperture in cemento-amianto, canne fumarie, vecchi pavimenti vinilici) e diventa necessaria prima di lavori di rimozione o ristrutturazione. Per gli edifici con materiali contenenti amianto sussistono obblighi di valutazione e gestione del rischio.
Come si riconosce l'amianto in un materiale?
A occhio non è possibile identificarlo con certezza: serve un'analisi di laboratorio su un campione del materiale, che individua e quantifica le fibre. L'eternit e gli altri manufatti in cemento-amianto sono i casi più comuni.
L'amianto è pericoloso solo se danneggiato?
Il rischio principale deriva dalle fibre disperse nell'aria, che aumentano quando il materiale è deteriorato, friabile o lavorato. Un materiale integro e in buono stato rilascia meno fibre, ma va comunque monitorato e gestito secondo le indicazioni.
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