Analisi123

Amianto: analisi e obblighi

L'amianto è vietato in Italia dal 1992, ma è ancora presente in molti edifici. Queste guide spiegano quando è obbligatoria l'analisi, come si identificano le fibre e quali obblighi valgono per privati ed enti.

Capire se un materiale contiene amianto e in quale stato si trova è il primo passo per gestirlo in sicurezza ed evitare l'esposizione alle fibre.

Le guide qui sotto coprono gli obblighi di censimento e analisi, i metodi di laboratorio e i casi particolari come scuole ed edifici pubblici.

Domande frequenti

  • Quando è obbligatoria l'analisi dell'amianto?

    L'analisi è raccomandata ogni volta che si sospetta la presenza di amianto in un materiale (coperture in cemento-amianto, canne fumarie, vecchi pavimenti vinilici) e diventa necessaria prima di lavori di rimozione o ristrutturazione. Per gli edifici con materiali contenenti amianto sussistono obblighi di valutazione e gestione del rischio.

  • Come si riconosce l'amianto in un materiale?

    A occhio non è possibile identificarlo con certezza: serve un'analisi di laboratorio su un campione del materiale, che individua e quantifica le fibre. L'eternit e gli altri manufatti in cemento-amianto sono i casi più comuni.

  • L'amianto è pericoloso solo se danneggiato?

    Il rischio principale deriva dalle fibre disperse nell'aria, che aumentano quando il materiale è deteriorato, friabile o lavorato. Un materiale integro e in buono stato rilascia meno fibre, ma va comunque monitorato e gestito secondo le indicazioni.

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