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COV e idrocarburi

Cosa sono i solventi clorurati nell'acqua e da dove vengono?

I solventi clorurati sono composti organici volatili in cui uno o più atomi di cloro sostituiscono l''idrogeno. Sono stati usati per decenni come sgrassanti industriali, nel lavaggio a secco, nella produzione di plastiche e nella pulizia dei metalli. I più noti sono il tetracloroetilene (PCE), il tricloroetilene, il diclorometano e l''1,2 dicloroetano.

Perché si trovano in falda

Questi solventi sono densi e poco solubili: quando finiscono nel terreno tendono a scendere in profondità e a formare riserve persistenti che rilasciano contaminazione per anni. Tipiche fonti sono ex aree industriali, lavanderie, officine e discariche. Un fenomeno importante è la degradazione: il PCE e altri clorurati possono trasformarsi nel sottosuolo in composti come il cloruro di vinile, ancora più pericoloso. Trovi un approfondimento sul tema nell''articolo cloruro di vinile: cos''è e quali sono i rischi.

Come si cercano

L''analisi dedicata è il pacchetto solventi clorurati, che fa riferimento ai criteri del D.Lgs. 152/06 parte III all.5 Tab.3. In alternativa, il profilo completo dei composti organici e alogenati volatili include sia clorurati sia aromatici.

Per i limiti di legge rimandiamo alla normativa. Se vuoi capire quale set di parametri serve nel tuo caso, richiedi un preventivo.

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