Dicloroetilene: Utilizzi Industriali e Precauzioni
Il dicloroetilene (DCE) è un composto organico clorurato appartenente alla categoria dei solventi clorurati. Esiste in diverse forme isomeriche (1,1-dicloroetilene e gli isomeri cis e trans dell'1,2-dicloroetilene), tutte impiegate in ambito industriale e tutte significative come potenziali contaminanti dell'acqua. Vediamo gli utilizzi industriali, le precauzioni necessarie e perché è importante controllarlo nelle analisi dell'acqua.
## Utilizzi industriali del dicloroetileneLe applicazioni più comuni del dicloroetilene sono:
- solvente per la produzione di resine, vernici e adesivi;
- pulizia e sgrassaggio di componenti metallici;
- intermedio di sintesi nella produzione di materie plastiche e altri composti organici.
La sua capacità di sciogliere numerose sostanze lo rende uno strumento prezioso per molti processi produttivi, ma anche un composto da maneggiare con attenzione.
## Precauzioni di sicurezzaTrattandosi di un solvente volatile e potenzialmente nocivo, è essenziale adottare alcune misure:
- utilizzare dispositivi di protezione individuale (guanti, occhiali, protezione respiratoria);
- lavorare in ambienti ben ventilati per evitare l'accumulo di vapori;
- stoccare il prodotto in contenitori sigillati ed etichettati, lontano da fonti di calore;
- gestire correttamente i rifiuti e seguire la scheda di sicurezza del prodotto.
Queste precauzioni servono a proteggere sia gli operatori sia l'ambiente, evitando dispersioni che possono contaminare suolo e falda.
## Il dicloroetilene come contaminante dell'acquaI solventi clorurati sono tra le cause più frequenti di contaminazione delle acque sotterranee vicino a siti industriali, officine e vecchie aree produttive. Una volta in falda, il dicloroetilene è persistente e difficile da rimuovere. Per questo è un parametro da tenere sotto controllo, soprattutto per chi attinge da pozzi. Consulta le schede dei parametri 1,1-dicloroetilene e cis-1,2-dicloroetilene.
La normativa di riferimento per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023. Per approfondire i rischi puoi leggere la FAQ su cosa rischio se bevo acqua con COV o idrocarburi e quella su l'acqua sa di benzina o solvente, cosa significa.
## Perché un solo solvente può segnalarne molti altriUn aspetto poco noto è che i solventi clorurati, una volta in falda, si trasformano lentamente in altri composti correlati. Per questo la presenza di dicloroetilene è spesso un campanello d'allarme che suggerisce di indagare un'intera famiglia di sostanze, non un singolo parametro. Un'analisi mirata solo al DCE rischia di dare un quadro parziale: per questo è preferibile un pacchetto che copra l'insieme dei composti organici e alogenati volatili, in modo da ricostruire l'origine e l'estensione di un'eventuale contaminazione.
## Come analizzarloLa ricerca del dicloroetilene fa parte delle analisi dei solventi e dei composti organici volatili. Sono indicati il test sui solventi e quello sui composti organici e alogenati volatili. Per chi attinge da pozzo, può essere utile abbinarli al test sull'acqua destinata al consumo umano per un quadro complessivo di potabilità. Per il prelievo corretto consulta la FAQ su come si campiona l'acqua per analizzare i COV: un campionamento eseguito senza le accortezze giuste può falsare i risultati, perché i composti volatili tendono a disperdersi durante il prelievo e il trasporto.
## Richiedi un'analisiVuoi verificare la presenza di solventi clorurati nell'acqua del tuo pozzo o della tua attività? Contattaci per un preventivo gratuito: ti aiuteremo a scegliere le analisi giuste.
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