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Cos’è l’arsenico V e come rimuoverlo dall’acqua?

L’arsenico è uno dei contaminanti più sorvegliati nelle acque potabili, perché è un cancerogeno presente naturalmente in molte falde italiane. La buona notizia è che la forma più diffusa nell’acqua, l’arsenico V (arseniato), è anche la più facile da rimuovere. In questa guida vediamo cos’è e come si tratta.

## Cos’è l’arsenico e perché conta la sua forma

L’arsenico è presente in natura ed entra nell’approvvigionamento idrico soprattutto per dilavamento delle rocce. È un cancerogeno riconosciuto, associato all’esposizione prolungata a danni alla pelle, problemi cardiovascolari, disturbi riproduttivi e interferenze sul sistema endocrino. Per le acque destinate al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 fissa il valore di parametro a 10 µg/L.

L’arsenico può presentarsi in forma organica o inorganica. La forma organica, tipica di pesci e crostacei, è considerata poco o per nulla tossica. La forma inorganica è invece quella pericolosa, e comprende due stati di ossidazione: arsenico III (arsenite) e arsenico V (arseniato).

## Cos’è l’arsenico V e in cosa differisce dall’arsenico III

Arsenico III e arsenico V sono due stati di ossidazione diversi dello stesso elemento. Questa differenza non è solo chimica: cambia radicalmente la facilità di rimozione.

  • L’arsenico V (arseniato) è in genere presente come ione con carica negativa ai pH tipici dell’acqua. Questa carica lo rende facile da trattenere con i comuni sistemi di trattamento.
  • L’arsenico III (arsenite) è invece in gran parte privo di carica, sfugge a molti filtri ed è notoriamente più difficile da rimuovere.

In generale, l’arsenico V è la forma più diffusa nell’acqua. Tende a prevalere nei sistemi idrici urbani, soprattutto dove l’acqua viene disinfettata con cloro: il cloro infatti ossida rapidamente l’arsenico III trasformandolo in arsenico V. Nei pozzi privati alimentati da falde profonde e in condizioni riducenti possono invece essere elevati i livelli di arsenico III.

Poiché la chimica dell’acqua è complessa, l’unico modo per sapere quale forma prevale è l’analisi di laboratorio: solo conoscendo i dati si può scegliere il trattamento corretto.

## Come rimuovere l’arsenico V dall’acqua

Quando l’arsenico presente è prevalentemente arsenico V, le prospettive di trattamento sono buone. I metodi più efficaci sono:

  • Osmosi inversa: trattiene gran parte dell’arsenico V grazie alla membrana semipermeabile.
  • Adsorbimento su media specifici, ad esempio idrossido ferrico granulare, che fissa l’arseniato.
  • Ultrafiltrazione e distillazione, valide in determinate configurazioni.

A differenza dell’arsenico III, l’arsenico V può essere rimosso con successo senza bisogno di una pre-ossidazione, perché si trova già nella forma più trattabile.

### E se nell’acqua prevale l’arsenico III?

Quando l’analisi rivela una quota importante di arsenico III, la strategia cambia. La prassi più comune è una pre-ossidazione che converte l’arsenico III in arsenico V prima del trattamento vero e proprio: una volta ossidato, l’arsenico assume la forma carica e trattabile, e i sistemi descritti sopra tornano efficaci. Questo passaggio aggiuntivo spiega perché conoscere la forma presente non è un dettaglio accademico, ma incide direttamente sulla scelta e sul costo dell’impianto.

## Perché non basta affidarsi a un sistema generico

Molti impianti domestici di filtrazione non sono progettati per trattenere l’arsenico e possono dare un falso senso di sicurezza. La carica, lo stato di ossidazione, il pH e la presenza di altri ioni competitori (come fosfati e silicati) influenzano in modo determinante la resa di rimozione. Per questo la sequenza corretta è sempre la stessa: prima si misura, poi si sceglie il trattamento e infine si verifica con una nuova analisi che il valore rientri sotto il limite di parametro. Approfondire le tecnologie disponibili nella guida su filtrazione e trattamento dell’acqua aiuta a capire quale soluzione si adatta meglio alla propria situazione, sia che si tratti di un’abitazione collegata alla rete sia di un pozzo privato.

## Analizza l’arsenico nella tua acqua

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